14 May 2010

L'Uguaglianza in Islam

Uomini e donne sono stati creati uguali nella loro natuar umana di base, tutti provengono da una discendenza comune e godono dell’onore di fare parte della creazione di Dio e del privilegio dell superiorita' dell'uomo sulle altre creature. In Islam ogni distinzione di razza, sesso, colore, discendenza, classe, regione o lingua e' strettamente proibita al fine di evitare la creazione di barriere artificiali fra chi e' privilegiato e chi non lo e'. Uguaglianza non significa che tutte le creature sono esattamente identiche, poiche' e' impossibile negare che esistono delle differenze naturali, anzi i due sessi si complementano e si completano a vicenda. Dio l'Eccelso dice nel Corano:
"Uomini, temete il vostro Signore che vi ha creati da un solo essere, e da esso ha creato la sua sposa, e da loro ha tratto molti uomini e donne. E temete Dio, in nome del Quale rivolgete l'un l'altro le vostre richieste e rispettate i legami di sangue. Invero Dio veglia su di voi (4:1)
Il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) disse:
"O gente! Il vostro Dio e' Uno e il vostro antenato e' uno. Appartenete tutti ad Adamo e Adamo e' stato generato dalla terra. In verita' la persona migliore agli occhi del Vostro Signore, Allah l'Eccelso, e' la piu' devota tra di voi. Un arabo non e' superiore a un non arabo e un non arabo non e' superiore a un arabo, e una persona di colore non e' superiore a un bianco, come un bianco non e' superiore a una persona di colore, tranne che nella devozione" (trasmesso da Ahmad)
Secondo l'Islam tutta l'umanita', con tutte le sue diverse etnie, proviene da un'unica fonte comune e di conseguenza non e' permesso a nessun individuo di sostenere di essere superiore o di possedere speciali privilegi per sfruttare un'altra persona. L'Islam non tollera il falso orgoglio legato alla discendenza o alla condizione sociale. Il Messaggero di Dio (pace su di lui) disse:
"Dio Onnipotene ha eliminato il falso orgoglio e l'arroganza che venivano praticati nel periodo precedente l'Islam, in cui gli uomini andavano erronemaente orgogliosi dei propri antenati. Ci sono solo due tipi di persone: il devoto virtuoso che Dio considera nobile e il libertino svergognato che non vale nulla per Dio. Tutta l'umanita' proviene da Adamo ed egli fu generato dalla terra" (trasmesso da Tirmidhi)
In alcune societa' si osserva un dilagante orgoglio legato all'etnia e alla classe sociale, ad esempio alcuni ebrei e cristiani hanno ritenuto di appartenere a una condizione sociale, razza, etnia o classe di persone piu' elevate. Dio, l'Altissimo e l'Onnipotente, ha dichiarato la verita' di quest'arroganza e dice nel Corano:
"Giudei e nazareni dicono:'Siamo figli di Allah ed i suoi prediletti' . Di':'Perche' allora vi castiga per i vostri peccati? Si', non siete che uomini come altri che Lui ha creato. Egli perdona a chi vuole e castiga chi vuole. A Dio appartiene la sovranita' sui cieli e sulla terra e su quello che vi e' frammezzo. A lui farete ritorno'.(sura 5:18)
Le leggi islamiche sono volte a sradicare ogni fuorviato principio di razzismo; ad esempio uno dei Compagni del Profeta (su di lui la pace), Abu Dharr, una volta si rivolse a uno schivo nero dicendo:"O figlio delle donna dalla pelle nera!". Al sentire cio', l'Inviato di Dio (pace su di lui) si giro' verso Abu Dharr e gli disse:"Stai per caso insultando quest'uomo e sua madre? In verita’, possiedi alcune delle caratteristiche dell’era dell’Ignoranza (prima dell’Islam). Quei tempi sono finiti e fanno parte del passato.Non esiste vantaggio o superiorita’ per il figlio della donna bianca rispetto al figlio della donna nera, tranne che nella devozione e nelle buone azioni”(Trasmesso da Ahmad)
E’ riportto che Abu Dharr, sentendo il commento del Profeta (su di lui la pace), si prostro’al suolo con umilta’ affinche’ lo schiavo potesse pestare la sua testa con il piede come espiazione per il suo peccato, nonostante l’Inviato (pace su di lui) non gli avesse ordinato di farlo. Lo scopo di Abu Dharr era di autopunirsi attraverso l’umilizione in modo tale da non ripetere mai piu’ un simile peccato in futuro.
Nell’Islam tutti gli individui hanno i medesimi e uguali obblighi per quanto concerne l’esecuzione dei diversi atti di culto nell’adorazione di Allah. Il ricco e il povero, il dirigente e il contadino, il bianco e il nero, colui con una vita decorosa e colui che invece ha pochi mezzi di sussitenza, tutti sono sullo stesso piano davanti ad Dio in quanto esseri umani: il piu’ nobile e’ colui che e’ il piu’ virtuoso, il piu’sincero e il piu’ costante nel culto e nelle buone azioni. Come disse il Profeta (pace su di lui):”Allah non sta a guardare i vostri corpi o le vostre sembianze; sta invece a guardare i vostri cuori” (trasmesso da Muslim).
Ogni ordine riguardante gli obblighi e le proibizioni e’ valido per tutti senza alcuna distinzione di classe, condizione sociale o etnia. Dio Onnipotente afferma nel Corano:
“Chi fa il bene lo fa a suo vntaggio, e chi fa il male lo fa a suo danno. Il tuo Signore non e’ ingiusto con i Suoi sevi”.(41:46)
Agli occhi di Dio, il Compssionevole, la differenza fra gli individui si basa sul grado di devozione, rettitudine e rispetto dei Suoi comandi. Dio Onnipotente afferma nel Corano:
“O uomini, vi abbiamo creato da un mashcio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribu’, affinche’ vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il piu’ nobile di voi e’ colui che piu’ Lo teme. In verita’ Allah e’ sapiente, bene informato”(49:13)
Tutti gli uomini sono uguali davanti al codice giuridico islamico e al giudice musulmano nominato. Le pene, i giudizi e le sentenze legali sono applicabili alle persone di ogni etnia e classe sociale senza alcuna distinzione e senza che nessun individuo priviligiato possa acquisire l’immunita’.[…]
Nessuno ha il diritto di monopolizzare, abusare o agire in nome dei propri interessi personali nella gestione delle risorse nazionali. Tutti i membri della nazione devono poter usufruire di tali risorse, ciascuno secondo equi e giusti diritti ed obblighi. Tuttavia, i cittadini non saranno uguali in termini di lavoro e benefici che apportano al bene pubblico. Il governo islamico deve compiere ogni sforzo necessario per assicurare opportunita’ d’impiego ai suoi connazionali e per organizzre l’utilizzazione delle risorse nzionali. L’Islam stabilisce che non vi e’ differenz fraa le persone in termini di valori umane; tuttavia l’unico criterio di distinzione fra i membri della comunita’ si basa sui servizi che essi offrono alla societa’ e ogni individuo viene ricompensato in base a questo. Per esempio, l’Islam non considera sullo stesso piano, in termini di salario e ricompense economiche, la persona che lavora duramente e il pigro. Dio Onnipotente afferm nel Corano:
“Per ogni uomo ci sara’ un livello adeguato al suo comportamento. Il tuo Signore non e’ indifferente a quello che hanno fatto!” (6:132)

Tratto dal libro: Pregiudizi correnti sui diritti dell’uomo nell’islam di Abdur Rahman ibn Abdul Karim al-Sheha

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