29 Aug 2011

Aid-al-Fitr: il Ramadan finisce con questa celebrazione?

Martedi 30 Agosto 2011: Aid al Fitr
TAQABALA ALLAH MINNA WA MINKUM

Anche quest’anno il Ramadan è giunto al termine e molto velocemente subbhanAllah! Ed anche quest’anno siamo fieri di celebrare la nostra fine della fine del periodo del digiuno detta Aid al Fitr.

“Per ogni popolo c’è una festa e questa è la nostra festa” disse il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ad Abu Bakr (radiallahu’anhu). [Bukhari e Muslim]. Le parole: “la nostra festa” ricoprono un importante significato per i Musulmani siccome tali celebrazioni sono proprio le nostre e derivate solo ed esclusivamente dalla Shari’ah. Siccome in generale le vacanze derivano da tradizioni religiose, è molto importante che noi palesiamo grande gioia durante le nostre feste, radunandoci per sentire che sono proprio le nostre, e sentire che sono diverse dalle festività dei mushrik. Noi non celebriamo il Natale, Hanuka o altre festività pagane e i nostri ringraziamenti vanno ad Allah solo (che sia Glorificato).
[…] Dato che le festività hanno grande effetto sulla mente umana e sul comportamento, gli studiosi musulmani enfatizzano il concetto di diversità dai mushrik nelle nostre cerimonie.

Senza offesa per nessuno e con nessuna pretesa di essere migliori di altri, sarebbe direi inutile imitare le festività dei non musulmani, e sarebbe deleterio per i Musulmani prendervi addirittura parte.
Noi Musulmani abbiamo le nostre celebrazioni, le nostre tradizioni e dobbiamo esserne davvero fieri, senza cercare di imitare gli altri nel modo di celebrare o nel modo di abbigliarsi.
[…] È importante dire che per essere veramente diversi nelle nostre ceremonie, e soprattutto nel modo in cui il Profeta (pace e benedizioni su di lui) voleva che fossimo, dovremmo seguire la Sunnah alla lettera. Questo farà di noi dei veri seguaci del Profeta (pace e benedizioni su di lui).
Dunque dovremmo anche essere consci delle bid’ah (innovazioni) purtroppo commesse (dagli stessi musulmani ignoranti in materia religiosa) durante tali ceremonie. Le bid’ah (innovazioni) vanno a spese della Sunnah (detti e modi del Profeta, pace su di lui) che ne viene rimpiazzata. Ibn Taymiyah ha detto: “Non c’è posto nel cuore allo stesso tempo per la Sunnah e la Bid’ah.” [Al-Iqtida]. Allah dice: (traduzione del significato):
“Di' (O Muhammad): “Se avete sempre amato Allah, seguitemi. Allah vi amerà e perdonerà i vostri peccati. Allah è perdonatore, misericordioso”. (Corano, Sura al-Imran, La gente di Imran, 3:31)
Sunnah dell’Aid
1) È Sunnah abbigliarsi con gli abiti migliori per la festa dell’Aid. Fu narrato che Ibn ‘Umar soleva farlo insieme ad altri Compagni del Profeta (pace e benedizioni su di lui). [Fath al-Bari]
2) È obbligatorio (wajib) pregare la preghiera dell’Aid al Fitr. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) e i suoi Compagni non smisero mai di farlo, e raggrupparono gente, persino donne durante il ciclo mestruale, bambini e anziani. [Bukhari e Muslim]
3) È Sunnah mangiare dei datteri prima di lasciare casa per la preghiera dell’Aid per mostrare che il periodo di digiuno è terminato. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) soleva non lasciare casa per la preghiera dell’Aid se non dopo aver mangiato dei datteri. [Bukahri e Ahmad]
4) È Sunnah recitare il takbir ad alta voce lasciando la casa per recarsi verso il luogo di preghiera. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) soleva recitarlo sino alla fine della preghiera. [Silsilat al-ahadith as-Sunnah]
5) Non c’è alcun hadith relativo a Rasulullah (pace e benedizioni su di lui) su cosa dovrebbe essere detto quando si reciti il takbir sulla strada per la preghiera, ma Ibn Mas’ud soleva dire quello che segue:
Allahu Akbar (due volte)
Laa Illaha Illallaaha
Allahu Akbar
Wa Lillahil Hamd
[Narrato da Ibn Abi Shaybah]
6) La Sunnah delle preghiere delle Aid è di pregare nel musallah (posto alla scoperto) e non nella moschea. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) non ha mai pregato le preghiere dell’Aid nella moschea. Abu Sa’id (radiallahi ‘anhu) riferì: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) soleva andare in un campo all’aperto per l’Aid al Fitr e l’Aid al Adha, e la prima cosa che faceva era pregare.” [Bukhari e Muslim]
7) Né l’adhan né l’iqamah vengono pronunciate. [Muslim]
Ibn Abbas riferì: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) pregava due raka’ah per l’Aid e non pregava né prima né dopo.” [Bukhari]
9) Jabir (radiallahu ’anhu) riferì: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) soleva ritornare dall’Aid al Fitr su un sentiero diverso da quello per il quale era andato.” [Bukhari]
10)È permesso ascoltare canti senza musica nel giorno dell’Aid specialmente per i bambini. [Bukhari e Muslim]
Bid’ah dell’Aid
Rappresentano un’innovazione in ambito religioso:
1) Radersi le barbe specialmente per l’Aid. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ci ha ordinato di non raderci le barbe; dunque è davvero una vergogna che, in questo bellissimo giorno in cui si dovrebbe dimostrare la differenza tra noi e i mushrik, alcuni musulmani si radino le barbe così da ‘sembrare puliti’ come i mushrik.
2) Imitare i mushrik nelle loro pratiche e abbigliamento, stringere la mano alle donne. […]
3) Ascoltare la musica nel giorno dell’Aid. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha detto: “Ci saranno alcuni nel mio popolo che considereranno leciti l’adulterio, la seta indossata dagli uomini, bere intossicanti, e strumenti musicali.” [Bukahri, Abu awud e Bayhaqi]
4) Donne che non indossano l’hijab [appositamente per festeggiare]. Fare questo significa celebrare l’Aid commettendo uno tra i peccati maggiori.
5) Visitare i cimiteri in modo speciale nel giorno dell’Aid. È permesso visitare i cimiteri tutto l’anno dunque non dovremmo farne un evento particolare della festa dell’Aid.
6) Sprecare del denaro nel cibo invece di donarlo ai bisognosi.
Chiediamo ad Allah (Che sia Glorificato) ci aiutarci ad evitare ogni forma di Bid’ah e di guidarci nel seguire la Sunnah del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).

Il Ramadan finisce con l’ Aid al Fitr?
Sicuramente avreste una risposta affermativa dalla maggior parte dei Musulmani, se chiedeste se il Ramadan abbia fine con la festa dell’interruzione del digiuno. Riguardo le ingiunzioni dell’astensione da cibo, bevande e contatto sessuale con il coniuge durante il giorno, si può facilmente accertate dal Corano e dagli Ahadith a tale riguardo. Comunque, quando si va ad investigare sulle ragioni che fanno del Ramadan una tale benedizione, se ne dedurrà che le lezioni apprese, dovrebbero rimanere con noi tutto l’anno. Prima di tutto il fatto che si trascorra il tempo tra l’alba e il tramonto negandoci di godere di alcuni bisogni normali e di alcuni piaceri di questo mondo, serve a sviluppare in noi stessi forza di volontà e auto-disciplina. Questo ci aiuterà a sviluppare la più preziosa delle virtù: ‘la pazienza’ (se Allah vuole). Allah (Che sia Glorificato) dice:
“O voi che credete, rifugiatevi nella pazienza e nell'orazione. Invero Allah è con coloro che perseverano.” (Corano, Sura al-Baqara, La Giovenca, 2:153)
Tenendo sempre in mente che stiamo attuando un ordine di Allah (Che sia Glorificato) ricordiamo a noi stessi il fine della ricerca del Compiacimento di Allah. Il mese di Ramadan ci aiuta a rinforzare il nostro bisogno di essere costantemente consapevoli dell’obbedienza ad Allah (Che sia Glorificato) e essere memori del fatto che la Sua Guida è la più grande delle grazie che Egli ci ha elargito . Allah (Che sia Glorificato) dice:
“O uomini, vi è giunta un'esortazione da parte del vostro Signore, guarigione per ciò che è nei petti, guida e misericordia per i credenti. Di' loro che si compiacciano della grazia di Allah e della Sua misericordia, ché ciò è meglio di quello che accumulano.” (Corano, Sura Yunus, 10:57-58)
Attraverso il digiuno del Ramadan non si comprende soltanto che ubbidire ad Allah (Che sia Glorificato) rappresenta la gioia più grande, ma che vivere e mettere in pratica tale obbedienza in un senso più acuto frenando i nostri desideri nelle giornate di questo mese benedetto. Ubbidire ad Alla (Che sia Glorificato) con amore e umiltà, che rappresenta l’essenza dell’adorazione, diventa il punto focale delle nostre vite. Per questa ragione quando ci viene chiesto della fine del Ramadan, dovremmo sapere che il suo spirito non finisce mai, perché potrebbe rappresentare il nostro atteggiamento relativo al modo in cui adoriamo Allah tutto l’anno. Si realizza che è stato compiuto un passo in avanti, un grande passo, sul sentiero dell’Islam, che il Ramadan è stato istituito per aiutarci a raggiungere il nostro fine qui in questa vita.
[…] Abbiamo bisogno della Guida e degli Ordini di Allah (che Sia Glorificato) come predicato e messo in pratica dal Messaggero (pace e bendizioni su di lui); e abbiamo bisogno di ubbidire ad Allah (che Sia Glorificato) e al Suo Messaggero (pace su di lui) veramente e fedelmente malgrado gli eccessi che i nostri desideri bramano. Perciò quando il Ramadan raggiunge alla fine, non lasciamo scappare questa grande benedizione pensando che tutto sia volto al termine, e ricadendo nella nostra apatia. Aggrappiamoci a questa Grazia e Guida Divina, plasmiamo le nostre esistenze su di essa, e diventiamo quel tipo di esseri umani degni di essere chiamati Musulmani!


Tradotto da:
The Rulings of Ramadaan
Author: Islamic Society of the University of Essex
da salafipublications

24 Aug 2011

Quali lezioni trarre da Ramadan

Perchè si digiuna nel Ramadan, in definitiva a cosa serve?
Per questo articolo mi sono avvalsa del supporto del testo “Le lezioni da trarre dal Ramadân”, scritto da Abdel-Muhsin Al-Abbâd, Tradotto in italiano da: Umm Saad

“Il tuo Signore crea ciò che vuole e sceglie [ciò che vuole].” (Corano XXVIII. Al-Qasas, 68)

Il Digiuno, in arabo “Saum”, è una forma di obbedienza ad Allah, in quanto nel Giorno del Giudizio il genere umano verrà giudicato in base alla devozione nella propria fede in Allah, all’amore che ha nutrito per il Creatore e all’obbedienza che Gli avrà dimostrato durante la propria vita terrena. Dico ‘dimostrato’ perché sebbene l’intenzione sia alla base di tutto ed ogni azione verrà giudicata in base ad essa, il fedele è altresì tenuto a dimostrare quello che intende, a mettere in atto le proprie intenzioni con le sue stessa membra , le sue azioni e le sue parole. L’Islam è una fede che si basa sull’azione, il musulmano è un fedele attivo che si adopera per accrescere la sua fede, aiutare il prossimo e divulgare il messaggio del monoteismo islamico. Anche il Ramadan dovrebbe dunque essere un mese produttivo, in cui operare bene per poter accumulare tante hasanat , cioè ricompense. Tale produttività in materia di buone opere, preghiera, khushu (raccoglimento in reghiera), miglioramento caratteriale (annichilimento del proprio egoismo, accrescimento della propria generosità, annientamento dell’ipocrisia ecc. ecc….) andrebbe poi protratto nel tempo e non meramente finire col compimento del Ramadan.

“Colui che ha creato la morte e la vita per mettere alla prova chi di voi meglio opera.” (Corano LXVII. Al-Mulk, 2)

Col digiuno si imparano tante lezioni di vita.
Il digiuno è una prova di grande umiltà a cui il servo si accinge con l’unico scopo di compiacere il suo Padrone. Avere lo stomaco vuoto aiuta ad osservare il mondo da un’altra prospettiva, a mettersi dall’altro lato, dal lato dei poveri e bisognosi, aiuta sicuramente a pensare…a pensare a tutto quello che si ha e che poteva non esserci destinato, e che non viene mai apprezzato né preso in giusta considerazione.
Il digiuno fa scattare automaticamente una voglia inarrestabile di avvicinamento al proprio Signore, ci si avvicina a Lui di giorno con il digiuno dal cibo, l’eliminazione dei peccati e con la rinuncia ad alcune gioie della vita normalmente permesse, resistere alle quali ci tempra, e ci si avvicina a Lui di notte dedicandosi alla preghiera e alla lettura del Corano.

Ramadan rappresenta il miglior mese per consacrarsi ad ogni forma di adorazione, pregando in orario, accumulando preghiere supererogatorie (volontarie), recitando il Corano, evitando peccati che fanno parte purtroppo delle nostre cattive abitudini quotidiane, migliorando il nostro carattere e compiendo ogni forma possibile di buona azione, ed in particolare donare la sadaqa, una forma di atto caritatevole nei confronti dei più bisognosi. Esso rappresenta un’occasione d’oro per smussare i lati peggiori del nostro carattere in quanto il fedele che digiuna è umile, modesto, egli mostra maggiore reverenza ed è prono a far del bene inshaa’Allah.
Quale essere umano è completamente salvo dallo spettro dell’egoismo, della cupidigia, dell’ipocrisia, chi non mostra debolezza nel commettere ripetutamente dei peccati, nell’andare in collera facilmente, nell’invidiare e criticare gli altri, nella mancata puntualità nella preghiera: ecco allora un’occasione d’oro per sforzarsi di fare il possibile per eliminare o quanto meno smussare questi lati oscuri della nostra personalità e cercare un’espiazione ai propri peccati. Se il nostro sforzo verrà compiuto sinceramente col cuore, a Ramadan concluso, si saranno automaticamente abbandonate tante cattive abitudini, rimpiazzate, a loro volta, da altrettante buone nuove abitudini inshaa’Allah.
Dopo che Allah ebbe prescritto ai servi di digiunare nel mese di Ramadân, il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) li incoraggiò a digiunare sei giorni nel mese successivo al Ramadan, quello di Shawâl. L’obiettivo è di beneficiare di una ricompensa maggiore e di offrirci l’opportunità di acquisire gli stessi meriti del digiuno di un anno intero.
Infatti Abu Ayyub al-Ansâri (radiAllahu anhu) riferì che il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse:
“Chiunque digiuni il mese di Ramadân, cui faccia seguire sei giorni di digiuno durante il mese di Shawwâl, è come se avesse digiunato un anno intero”.
L’Altissimo dice in un hadith qudsî:
“Tutte le opere dei figli di Adamo gli appartengono, ognuna di essa vale dieci (ricompense), a parte il digiuno che Mi appartiene e di cui Mi riservo la ricompensa.”

Allora quante sono le ricompense del Ramadan?
L’individuo che digiuna sinceramente e per amore di Allah e come forma di obbedienza al suo Creatore, godrà più gioie derivanti dal suo sforzo: per primo la degustazione di cibo e bevande che lo sazieranno e lo disseteranno, e poi dulcis in fundo le ricompense che Allah gli ha serbato e che Solo Lui conosce! Quanto è invece in perdita colui che abbia speso le sue intere giornate del Ramadan fingendo di digiunare, oppure digiunando ma senza la giusta intenzione, non nutrendo un sincero amore per Allah e senza nemmeno offrire una buona azione, quest’ultimo non avrà accumulato nessuna ricompensa di cui poter gioire quando dovrà abbandonare questo mondo: che disgrazia per colui che abbia trascorso vanamente le sue giornate di Ramadan nel compiere ciò che piace al Demonio seguendo le cattive inclinazioni dell’anima!
Il Ramadan è il nostro maestro, il nostro personal trainer che ci insegna cosa ci avvicina a Dio e come possiamo fortificarci nella fede.
Tutto ciò che ci avvicina al nostro Creatore, in modo particolare la costanza negli atti di adorazione, nella lettura del Corano, nelle buone azioni, l’amore per il prossimo, dovrebbero diventare dei nostri punti di forza anche a Ramadan concluso. Mentre dovremmo allontanarci e repellere tutto quello che ci allonta dal Creatore, in modo particolare il seguire soltanto i desideri smodati, adoperare i sensi invece della ragione, pregare senza raccoglimento, l’egoismo, l’ipocrisia, la mediocrità, e le nefandezze nei confronti del prossimo. La costanza rappresenta una delle virtù islamiche maggiormente apprezzate. Compiere, infatti, una buona azione per quanto grande essa possa essere, ma una sola ed unica volta, meriterà di esserne ricompensati una sola volta, ma compierne diverse, costantemente, farà sì che il compiere buone azioni ed essere disponibili con i nostri fratelli e sorelle, diventi un’abitudine, facendo accumulare ricompensa su ricompensa al fedele che attuerà ciò col cuore e per amore di Allah (Che sia Glorificato). Più si compie il bene, più il cuore dell’uomo si purifica e maggiormente trasuda d’amore per Allah. Al contrario più ci si chiude nel nostro egoismo, oppure più si commettono atti empi, più il cuore si indurirà e si macchierà.
Il Ramadan insegna ad astenersi dai peccati, esso è un dovere che il musumano ha per tutta la vita non solo durante il Ramadan. Sarebbe una grande perdita spirituale se, a Ramadan concluso, ci precipitassimo nuovamente verso peccati che Egli ripugna. Bisogna apprendere in questo modo come diventare più forti ed osservanti.
Ultimo ma non in ordine di importanza, va sottolineato che Ramadan non significa soltanto astenzione da cibo e acqua dall’alba al tramonto.
Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “Se una persona non evita le menzogne e la condotta non sincera, Allah non ha bisogno che egli si astenga dal cibo e dal bere.” (Al-Bukhari). Questo hadith esorta coloro che osservano il digiuno ad osservare tutti i requisisti del digiuno, in altre parole il digiunante non dovrebbe comportarsi in modo tale che, pur osservando il digiuno da un lato, dall’altro non ha timore di Allah.
Tutti i nostri sensi hanno dei divieti durante il Ramadan, ognuno dei nostri sensi ha il divieto di astenersi da quello che è illecito, e di tutto si dovrà rendere conto un giorno:
“Non seguire ciò di cui non hai conoscenza alcuna. Di tutto sarà chiesto conto: dell‟udito, della vista e del cuore.” (Corano XVII. Al-Isrâ‟, 36)

“In quel Giorno, [cioè nel Giorno della Resurrezione] sigilleremo le loro bocche, parleranno invece le loro mani e le loro gambe daranno testimonianza di quello che avranno fatto.” (Corano XXXVI. Yâ-Sîn, 36)

“Il Giorno in cui i nemici di Allah saranno riuniti [e condotti] verso il Fuoco, saranno divisi [in gruppi].
Quando vi giungeranno, il loro udito, i loro occhi e le loro pelli renderanno testimonianza contro di loro, per quel che avranno fatto.
E diranno le loro pelli: ‘Perché avete testimoniato contro di noi?’. Risponderanno: ‘È stato Allah a farci parlare, [Egli è] Colui che fa parlare tutte le cose. Egli è Colui che ci ha creati la prima volta e a Lui sarete ricondotti.’ ”
(Corano XLI. Fussilat, 19-21)

Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) disse: “Quando il fedele osserva il digiuno, non dovrebbe adoperare un linguaggio osceno né dovrebbe alzare la voce; e se qualcuno lo ingiuria e cerca di litigare con lui, egli dovrebbe dirgli: Sto digiunando”(Al-Bukhari e Muslim)

L’individuo è tenuto a preservare la propria lingua dal pronunciare volgarità o dal calunniare gli altri; egli è altresì tenuto a preservare il suo sesso o le sue mani dal commettere degli atti vietati, le sue orecchie dall’udire cose illecite prestando attenzione a ridicole discussioni, i suoi occhi dal guardare cose non permesse. I nostri sensi devono essere adoperati solo per cose lecite e dovranno essere preservati fino alla morte, se Dio vuole il fedele obbediente che dimorerà in Paradiso potrà godere di tutti i piaceri e i doni che Allah l’Altissimo gli ha preparato.

Che Allah accetti il nostro digiuno amin

Ogni errore concettuale e' solo dalla mia ignoranza

23 Aug 2011

Zakatul-Fitr come deve essere versata?


Ramadan, il nono mese del calendario hijri, è ben noto per (1) il siyam (astenzione da cibo, bevande, e relazioni sessuali; trattenersi dal mentire, criticare, calunniare, fare discorsi futili, combattere se non per difendere la causa di Allah ecc; e astinenza da atti quali il fumare, (ascoltare) la musica, (guardare) film, programmi televisivi inutili, maledire ecc dall’alba al tramonto e (2) la preghiera tarawih, un sostituto del tahajjud (preghiera notturna) consistente in doppie rakat multiple fino ad un totale di otto rakat.

Comunque oltre alla messa in pratica della taqwa (presa di coscienza che Allah c’è sempre), anche il non potersi godere delle gioie della vita per parecchie ore, ed essere vigilanti rappresentano atti di adorazione caratteristici del Ramadan. Più di tutto vi è Zakat-al-Fitr, definita anche Sadaqah al-Fitr. Fitr significa interruzione del digiuno; zakat è una tassa in forma di elemosina che letteralmente significa purificare, crescere; e sadaqah significa contributo o donazione.
È obbligatorio che ogni musulmano versi la Zakat-al-Fitr.

Chi dovrebbe versare la zakat al-Fitr?
Ibn ‘Umar riferì che il Messaggero di Allah prescrisse la Zakat al-Fitr ad ogni schiavo o persona libera, maschio, femmina, giovane o vecchio tra i musulmani [Bukhari, vol. I, numero 579, Muslim numero 2149, Abu Dawud numero 1608)]. Il capofamiglia può versare l’ammontare richiesto per gli appartenenti alla famiglia. Sadaqah al-Fitr è obbligatoria anche se una persona abbia abbracciato l’Islam negli ultimi secondi di Ramadan.
La stessa regola si applica alla donna che partorisce (un nuovo nascituro). Al contrario, se qualcuno muore prima della fine di Ramadan, i suoi eredi sono esonerati dal pagare per il defunto.

Quando dovrebbe essere versata?
Zakat al-Fitr deve essere versata prima della Salat al-Aid. Se non la si versa prima della preghiera senza una ragione valida, non è considerata zakah ma sadaqa ordinaria (donazione).
Nafi’ riferì che Ibn ‘Umar soleva versare la Zakat al-Fitr un giorno o due prima della preghiera dell’Aid [Bukhari e Muslim, Abu Dawud). Chiunque paghi tale tassa dopo la preghiera dell’Aid non riceverà le benedizioni da essa derivanti, perché la sua verrà considerata come una donazione normale. [Si veda Abu Dawud, numero 1605]
È fortemente consigliato versare la Zakat al-Fitr prima della preghiera perché essa purifica il digiunante da azioni improduttive e discussioni frivole commesse durante il Ramadan [Abu Dawud, numero 1605] e allo stesso tempo la si mette a disposizione dei suoi destinatari in tempo per la celebrazione islamica.

A quanto ammonta?
L’ammontare della Zakat-al-Fitr è di un saa (kg 2,25/2,50 circa) di datteri, orzo, uvetta secca, formaggio, grano [si veda Muslim, numeri 2151 & 2154] (per ogni membro familiare). Alcuni sapienti dicono che ogni tipo di cibo (di prima necessità) comune in una regione in particolare, possa essere donato come Zakat al-Fitr, ad esempio farina, carne di manzo macinata, oppure latte negli Stati Uniti.

Come dovrebbe essere versata?
Altri oggetti oltre che cibo tali denaro, abiti, mobili, non possono essere donati come Zakat al-Fitr, in quanto ciò è contrario a quello che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha ordinato e a quello che Allah (Che sia Glorificato) vuole. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha detto: “Chiunque introduca qualcosa in questa faccenda (religione) nostra, la avrà rifiutata.” [Bukhari vol 3, numero 861, Muslim numero 4266, Abu Dawud numero 4589]
Pagare Zakat al-Fitr rappresenta un atto di adorazione, e tutti gli atti di adorazione sono descritti nel Corano e nella Sunnah autentica. Perciò, aggiungere, sottrarre oppure alterare qualsiasi atto di venerazione è una bida’h. Per cui pagare Zakat al-Fitr in un altro modo che non sia cibo è una bida’h ed ogni bida’h conduce infine al Fuoco [si veda Abu Dawud numero 4590].
Non donare denaro per questa tassa è Sunnah at-Tarkiyah (un’azione, l’abbandono della quale è una Sunnah profetica). Il denaro esisteva ed era prevalente al tempo del Profeta (pace e benedizioni su di lui) ma né lui né i Compagni o i Tabi’un (seguaci dei Compagni) adoperarono del denaro come Zakat al-Fitr. È sicuro che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) era, è e sempre sarà il migliore dei fedeli e i Compagni e i Tabi’un rappresentano le migliori generazioni in quanto a comprensione e pratica dell’Islam [si veda Sura 4:115 e 3: 110, Bukhari vol. 3 e 5, Abu Dawud numero 4586]. Dunque se egli ed essi non adoperarono moneta come Sadaqa al-Fitr perché dovrebbe farlo qualsiasi altro???

21 Aug 2011

Laylatul Qadr: la Notte del Destino

Per ogni sincero credente che esegue l’orazione, compie delle suppliche e ricorda Allah (Che sia Glorificato) con buona fede e ha speranza nella Sua ricompensa, le virtù di questa splendida notte sono enormi. I musulmani che sono seriamente intenzionati a seguire la Sunnah del Messaggero (pace e benedizioni su di lui) non dovrebbero certo preparare striscioni per questa notte, ma dovrebbero gareggiare nella venerazione di Allah (che Sia Glorificato) con Eeman (fede) e sperare nella Sua ricompensa.
Allah (Che sia Glorificato) ha detto (traduzione del significato):

“Invero lo abbiamo fatto scendere nella Notte del Destino.
E chi potrà farti comprendere cos'è la Notte del Destino?
La Notte del Destino è migliore di mille mesi.
In essa discendono gli angeli e lo Spirito (angelo Gabriele), con il permesso del loro Signore, per [fissare] ogni decreto.
È pace, fino al levarsi dell'alba.”

(Corano Sura al-Qadr, Il Destino 97:1-5)

Essa rappresenta anche la notte in cui sono stabiliti tutti i decreti. Allah (Che sia Glorificato) dice, ciò che significa:
“Per il Libro esplicito (il Corano). Lo abbiamo fatto scendere in una notte benedetta (Laylatul Qadr), in verità siamo Noi ad ammonire, durante la quale è stabilito ogni saggio decreto (amran), decreto che emana da Noi.” (Corano, Sura ad-Dukhan, Il Fumo 44:2-5)

“Amran” (cioè ordine, oppure questo Corano, oppure il decreto su ogni faccenda) da Noi.

Quando si determina Lailatul Qadr?

[…]La narrazione più autentica riguardo il momento in cui si determina Lailatul Qadr (La Notte del Destino), è quella secondo la quale essa dovrebbe essere ricercata nelle notti dispari tra gli ultimi dieci giorni di Ramadan. A’isha raccontò che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) di Allah (Che sia Glorificato) soleva secludersi in I’atikaf durante le notti dispari delle ultime dieci notti di Ramadan ed egli disse: “Ricercate la Notte del Destino nelle notti dispari delle ultime dieci notti di Ramadan.” [Al-Bukhari e Muslim]
Qualora si fosse troppo deboli oppure impossibilitati a ricercarla nelle ultimi dieci notti dispari, che si cerchi di non perdere le notti degli ultimi sette giorni come si determina dal seguente hadith.
Ibn ‘Umar narrow che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) di Allah (Che sia Glorificato) disse: “Ricercate nelle ultime dieci notti. Comunque, se foste deboli oppure incapaci, allora che non si perdano le ultime sette notti.” [Bukhari e Muslim]

Come ci si dovrebbe relazionare con tale notte?

In verità, a causa della sacralità di questa notte, ogni musulmano sincero dovrebbe davvero sforzarsi di ricercarla, prestabilendo di trascorrere le [ultime dieci] notti dispari [di Ramadan] con Eeman (fede, cioè eseguendo delle preghiere) e un desiderio di accumulare le sue benedizioni. Qualora si riesca a raggiungere tale obiettivo, tutti i peccati precedent saranno perdonati come si determina dal seguente hadith. Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “Chiunque preghi durante la Notte del Destino con Eeman (fede) e sperando nella sua ricomesa, Allah gli perdonerà i peccati antecedenti.” [Bukahri e Muslim]
Durante tale notte si raccomanda si fare quante più suppliche possibile. Si narra da A’isha (radiallahu’anha) che disse: “Dissi: ‘O Messaggero di Allah, se sapessi qual è la notte del Destino, cosa dovrei dire?’ Egli rispose: ‘Di’: ‘O Allah stai perdonando e tu ami perdonare dunque perdonami.” [Ahmad, Ibn Majah, e Tirmidhi]
Adesso che siete al corrente dell’importanza della Notte del Destino, prefiggetevi di onorare le ultime dieci notti e di allietarle con atti di Ibadah, astenendovi dalle donne e incoraggiando la vostra famiglia a fare lo stesso ed essere obbedienti quanto più possibile.
A’isha (radiallau’anha) disse: “Quando sopraggiungevano gli ultimi dieci giorni di Ramadan il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) soleva astenersi (dal contatto con le sue mogli) e si prefiggeva adorazione durante queste notti. Svegliava (la sua famiglia) per fare lo stesso.” [Bukahri e Muslim]
Ed ella (radiallahi ‘anha) disse anche: “Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) soleva sforzarsi in Ramadan più di quanto egli facesse in ogni altro mese.” [Muslim]

I Segni della Notte del Destino

Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) descrisse la notte del Destino in modo che i musulmani potesseto riconoscerla.
Ubbay (radiallahu ‘anhu) disse: “La mattina seguente la Notte del Destino il sole sorge senza raggi; (è come) un catino finché sorge.” [Muslim]
Abu Hurairah (radiallahu ‘anhu) disse: “Menzionamo la Notte del Destino al Messaggero (pace e benedizioni su di lui) ed egli disse: “Chi di voi ricorda quando la luna sorge ed è come metà catino.”
Ibn Abbas (radiallau ‘anhu) dise che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “La Notte del Destino è una notte di generosità e di felicità, non è né calda né fredda. Nella mattinata seguente il sole sorge debole, rossiccio.” [Tabarani, Ibn Khuzaimah e Bazar]

Tradotto da:
The Rulings of Ramadaan
Author: Islamic Society of the University of Essex
Fonte: salafipublications
Ogni errore e' solo dalla mia ignoranza

19 Aug 2011

Sulla lettura/memorizzazione del Corano durante il mese di Ramadan

È mustahab (raccomandato) completare la lettura del Corano in Ramadan

Domanda: Mi potreste spiegare se è necessario per i Musulmani completare l’intero Corano durante il mese di Ramadan? Se ne è il caso, mi potreste citare un hadith?

Risposta: La lode spetta ad Allah
Colui che ha posto la domanda va encomiato per l’acutezza nel volere scoprire la regola su tale questione con delle prove. È fuor di dubbio che sia essenziale, che ogni Musulmano dovrebbe sforzarsi di farlo, in modo da seguire il Corano e la Sunnah.
Al-Shawkani (che Allah ne abbia misericordia) disse in Irshad al-Fuhul (450-451):
“Decisamente l’uomo comune dovrebbe chiedere allo studioso, e colui che è imperfetto dovrebbe chiedere a colui che è perfetto, dunque egli dovrebbe far riferimento alla gente di sapienza nota per il proprio impegno in faccende religiose e per la devozione. Lo studioso da consultare è colui che abbia conoscenza del Corano e della Sunnah e colui che abbia la conoscenza necessaria a renderlo capace di comprendere il Corano e la Sunnah, in modo tale da poter fornire una risposta corretta. L’uomo comune dovrebbe chiedere a colui che sia ben portato per il Libro di Allah e la Sunnah del Messaggero di Allah (pace e benedizioni di Allah su di lui),in tal modo egli apprenderà la verità dalle sue fonti, e imparerà la regola dalla giusta fonte, e potrà riposare tranquillo che gli sia stata fornita un’opinione valida e che non cadrà in errori che vanno contro l’Islam.”
Nel libro di Ibn al-Salah, Adab al-Mufti wa’l-Mustafti (p.171) si dice:
“Al-Sam’ani affermava che non c’è ragione per cui un individuo non debba chiedere al mufti la prova, in modo da essere sempre al sicuro. Egli dovrebbe narrargli la prova se è inequivocabile (definitiva), ma non deve farlo se essa non è definitiva, in quanto la persona comune potrebbe non avere conoscenza sufficiente per comprendere l’ijtihad. E Allah sa meglio quello che è corretto.”
In secondo luogo:
Sì, è mustahab (raccomandato) per il Musulmano leggere il Corano tantissimo durante il Ramadan e sforzarsi di completarlo, ma non è obbligatorio, cioè se egli non riusce a completare il Corano non sta peccando, ma sta perdendo enormi ricompense. La prova ne è la narrazione riferita da al-Bukhari (4614) da Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) che disse: “Jibril soleva revisionare il Corano con il Profeta (pace e benedizioni su di lui) una volta all’anno, e lo revisionò con lui due volte nell’anno in cui egli morì.”
Ibn Al-Athir disse nel Al-Jami’fi Gharib al-Hadith (4/64):
“[…] cioè egli soleva studiare con lui tutto quello che era stato già rivelato del Corano.”
Era pratica dei salaf (che Allah sia compiaciuto con essi) sforzarsi di completare il Corano in Ramadan, seguendo l’esempio del Profeta (pace e benedizioni su di lui).
Fu narrato che Ibrahim al-Nakha’i disse: “al-Aswad soleva completare il Corano in Ramadan ogni due notti.” Al-Siyar (4/51).
Qatadah soleva completare il Corano in sette giorni, e quando arrivava il Ramadan, lo completava ogni tre giorni. Quando sopraggiungevano gli ultimi dieci giorni, lo completava ogni notte.” Al-Siyar (5/276).
Fu narrato da Mujahid che egli soleva completare il Corano ogni notte in Ramadan. Al-Tibyan da Al-Nawawi (p.74). Egli disse: ‘la catena di trasmissione è affidabile.’
Fu narrato da Mujahid che disse: “Al-Shafa’i soleva completare il Corano sessanta volte in Ramadan." Al-Siyar (10/36).
Al-Qasim ibn al-Hafiz ibn ‘Asakir disse: “Mio padre soleva pregare in congregazione e leggere il Corano regolarmente. Lo completava ogni settimana, e ogni giorno in Ramadan.” Al-Siyar (20/562).
Al-Nawawi (che Allah ne abbia misericordia) disse, commentando su quanto spesso il Corano debba essere completato:
“Il punto di vista più corretto è che sia variabile da individuo a individuo. Colui che sta cercando di capirlo e riflettere sul suo significato, dovrebbe limitarsi a quanto possa capire pienamente quando legge, e colui che è molto impegnato nel diffondere la conoscenza o altre occupazioni di tipo religioso, oppure che lavora nell’interesse pubblico dei Musulmani, dovrebbe limitarsi a quello che non gli causerà di negligere il suo lavoro.
Se egli non appartiene a nessuna delle categorie ivi menzionate, allora dovrebbe fare quanto più gli sia possibile senza arrivare al punto di noia.”
Al-Tibyan (p.76)
Comunque è mushahab (raccomandato) leggere il Corano e completarlo durante il Ramadan, e questo rimane mushahab, non fa parte dei doveri obbligatori e il Musulmano che non lo fa, non sta peccando.
Shaykh Ibn ‘Uthaymin (che Allah ne abbia misericordia) fu chiesto:
È obbligatorio che il digiunante completi il Corano in Ramadan?
Egli rispose: “Completare il Corano in Ramadan non è obbligatorio per il digiunante, ma egli dovrebbe leggere tantissimo il Corano durante il mese di Ramadan, siccome è la Sunnah del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) ed egli (pace e benedizioni su di lui) soleva revisionarlo con Jibril ogni Ramadan.”

Majmu’ Fatawa Ibn ‘Uthaymin (20/516)
E Allah sa meglio. [/b]


Domanda: È meglio memorizzare il Corano oppure leggerlo durante il Ramadan?

Risposta: La Lode spetta ad Allah
Leggere il Corano durante il Ramadan rappresenta una delle buone azioni migliori e più virtuose, perché Ramadan è il mese del Corano. Allah dice (interpretazione del significato):

“È nel mese di Ramadân che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione (tra il giusto e lo sbagliato).”
(Corano, Sura al-Baqarah, La Giovenca 2:185)

Jibril soleva visitare il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ogni notte in Ramadan e studiare il Corano con lui. Narrato da al-Bukhari, 5; Muslim, 4268.
Al-Bukhari (4614) narrò da Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) che Jibril soleva revisionare il Corano con il Profeta (pace e benedizioni su di lui) una volta all’anno, e nell’anno in cui egli morì, egli lo revisionò due volte. Da ciò si desume che, durante il Ramadan, sia fortemente raccomandato leggere moltissimo il Corano e studiarlo.
Si desume che sia fortemente raccomandato completare il Corano (durante il mese di Ramadan), perché Jibril (pace su di lui) soleva revisionare l’intero Corano con il Profeta (pace e benedizioni su di lui).
Si veda a tal proposito Fatawa al-Shaykh Ibn Baaz, 11/331
Sia memorizzare che revisionare implicano il leggerlo, perché nessuno potrebbe memorizzare o revisionare se non dopo aver ripetutamente letto un verso svariate volte, e per ogni lettera c’è una ricompensa di dieci hasanat.
Basandoci su questo, è meglio focalizzarsi sulla memorizzazione e sulla revisione.
Dunque la Sunnah indica che:
1) Dovremmo revisionare quello che abbiamo appreso;
2) Dovremmo studiare in compagnia;
3) Dovremmo leggerlo, e questo si ottiene già dai primi due punti.
In questo caso l’individuo dovrebbe completare il Corano, anche se soltanto una volta durante il mese, in seguito potrebbe fare quello che sia più appropriato al suo caso: leggerlo di più e completare il Corano, concentrarsi sulla revisione, oppure memorizzare nuovi passaggi. Dovrebbe fare quello che gli arrechi maggiore beneficio. Potrebbe essere meglio per lui memorizzare oppure leggerlo oppure revisionarlo.
Il Corano è destinato ad essere letto per aprire la nostra mente alla riflessione, per influenzarci e far sì che si agisca di consequenza. Il credente dovrebbe guardarsi dentro e vedere cosa sarebbe di maggiore beneficio nel suo caso.
E Allah sa meglio.

Tradotto da Islam Q&A
ogni errore e' solo dalla mia ignoranza

17 Aug 2011

Atti permessi ed atti invalidanti durante il digiuno di Ramadan

Atti permessi durante il digiuno

Non vi è dubbio alcuno che ogni servo che comprenda il Corano e la Sunnah realizzi che Allah (Che sia Glorificato) null’altro vuole che facilitare i Suoi servi. Dunque Egli (Che sia Glorificato) ha reso alcuni atti permessi anche durante il digiuno.

Il digiuno è valido anche per l’individuo che si sveglia in stato di impurità maggiore dopo un rapporto sessuale (janaba).
A’isha e Umm Salamah hanno raccontato: “Che il Fajr soleva sopraggiungere mentre il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) era in stato di impurità maggiore (janaba) (dalla notte precedente). Egli avrebbe allora preso un bagno e continuato a digiunare.” [Bukhari]

Pulire la bocca col siwak o miswak
Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “Se non temessi che potrebbe danneggiare la mia Ummah, avrei ordinato di utilizzare il siwak/miswak (per pulire i denti) ad ogni wudu.” [Muslim]
In questo hadith il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) non fece alcuna differenza tra il digiunante e coloro che non stanno digiunando, dunque la regola è generale ed applicabile anche al digiunante. Inoltre non sono stati imposti limiti temporali al suo utilizzo, sia prima che dopo Zawal (zenith).
Nota: È preferibile non utilizzare la pasta dentifricia a causa del forte gusto.

Sciacquare la bocca e il naso
Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) soleva sciacquare la bocca e il naso mentre digiunava, comunque egli ne proibì l’eccesso al digiunante. Egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “…esagerate nello sciacquare il naso tranne se state digiunando…” [Abu Dawud e Tirmidhi]

Baciare e indugiare in preliminari con la propria moglie (per colui che può controllare il desiderio)
A’isha (radiallahu ‘anha) disse: “Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) soleva baciare (sua moglie) mentre digiunava, e soleva farsi coinvolgere in carezze, ma egli era il più abile fra voi nel frenare i suoi desideri." [Bukhari e Muslim]
Amr Ibn Al-As disse: “Eravamo con il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) quando un giovane uomo gli si avvvicinò e gli chiese: “O Messaggero di Allah, posso baciare durante il digiuno?” Egli (pace e benedizioni su di lui) gli rispose: “No.” Poi un uomo anziano sopraggiunse e disse: “Posso baciare durante il digiuno?” Egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Sì.” Iniziammo a guardarci l‘un l’altro, e così il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) di Allah (Che sia Glorificato) disse: “ L’anziano può controllarsi.” [Ahmad]

Analisi del sangue e vaccinazioni che non siano a scopo nutritivo
Questi atti non interrompono il digiuno.

Al-Hijamah (fuoriuscita di sangue dalla testa e da altre parti del corpo come pratica medica)
Questo atto soleva invalidare il digiuno, comunque, la regola fu successivamente abrogata. Ibn ‘Abbas (radiallahu’anhu) disse: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) fece l’hijamah mentre digiunava.”[Al –Bukhari]

Assaggiare il cibo fintantochè non raggiunga la gola
Ibn ‘Abbas disse: “Non c’è niente di male nell’ assaggiare l’aceto o ogni altro alimento durante il digiuno, fintantochè esso non raggiunga la gola.” [Ibn Abu Shaibah e Baihaqi]

Versare acqua fredda sulla testa oppure fare un bagno completo (ghusl)
Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) soleva versarsi acqua sul capo mentre digiunava a causa della sete o del caldo severo. [Abu Dawud e Ahmad]

Applicare il Kohl o gocce oculari anche se il gusto dovesse raggiungere la gola
Imam Al-Bukhari nel sul Sahih disse che: “Anas, Al-Hasan e Ibrahim non trovavano nulla di male nell’applicazione del kohl agli occhi da parte del digiunante.”

Cose che invalidano il digiuno
Domanda: In quali situazioni è permesso interrompere il digiuno durante il Ramadan?
Risposta: Le seguenti rappresentano situazioni preminenti a causa delle quali il digiunante può interrompere il digiuno di Ramadan.
1. Malattia
2. Viaggio
3. Gravidanza durante la quale la donna avverta che il digiunare sia troppo duro per lei oppure che la minaccia o che minaccia il benessere del nascituro.
4. Allattamento liddove la donna abbia gli stessi dubbi del punto 3.
5. La senilità
6. Essere forzato ad un lavoro diurno estremamente duro al punto tale che sia pericoloso per il digiunante continuare il proprio digiuno.
L’individuo che appartenga ad una delle categorie sopraelencate dovrà recuperare ogni giorno perso (fare qada). Comunque, gli individui che persisteranno nella stessa situazione per tutto l’anno (donne gravide, allattanti stando a molti ulama) dovrebbero pagare una sorta di riscatto per ogni giorno perso.

Domanda: In quali situazioni il digiuno è involontariamente interrotto?
Risposta: Il digiuno interrotto (per il quale non vi sarebbe alcuna ragione di continuare né alcuna ricompensa) è quello della donna che sanguina per una di queste due cause:
1. Ciclo mestruale.
2. Travaglio o parto.
In questi casi la donna dovrà recuperare successivamente i giorni persi con altrettanti giorni di digiuno (fare qada).
Domanda: Quali atti invalidano il digiuno?
Risposta: I seguenti atti, se compiuti intenzionalmente e deliberatamente durante il Ramadan, invalideranno il digiuno. In aggiunta sono considerati peccati gravi (maggiori) in Islam, una persona che ne commetta uno, dovrà continuare a digiunare il resto del giorno in cui lo abbia commesso, e dovrà prendere delle misure di riconciliazione indicate di seguito.
1. Vomito volontario.
2. Intendere di smettere di digiunare in qualsiasi momento della giornata di digiuno.
3. Stimolarsi, senza rapporto sessuale, sino al punto di eiaculazione.

L’individuo che commetta uno di questi atti dall’1 al 3, dovrà ripetere i giorni (Qada) per ogni giorno invalidato.
4. Rapporto sessuale. Ogni giorno invalidato richiederà sia il Qada (rifare il giorno perso) sia un risarcimento materiale (kaffarah, che corrisponde alla liberazione di uno schiavo, digiunare due mesi consecutivi o nutrire sessanta persone, dove queste tre alternative andrebbero scelte nello stesso ordine menzionate nell’hadith).
5. Mangiare, bere, fumare o lasciar passare qualcosa nello stomaco deliberatamente.
Contrariamente a quello che viene erroneamnete diffuso, un giorno invalidato in questo modo non potrà essere espiato nello stesso modo del rapporto sessuale; non potrà essere espiato neppure dal digiunare una vita intera. In aggiunta alla qada (rifare ogni giorno perso), l’unico e solo modo per espiare sarebbe un pentimento sincero ed una forte determinazione a non farlo mai accadere nuovamente.

Domanda: Quali atti non invalidano il digiuno, anche se è pregiudizio comune che lo facciano?
Risposta: È pregiudizio diffuso che alcuni atti invalidino il digiuno, i seguenti non lo invalidano inshaa’Allah (anche se potrebbero talvolta ridurre la ricompensa del digiuno)
1. Preliminari sessuali, anche con fuoriuscita di secrezioni di fluido pre-seminale.
2. Eiaculazione involontaria, come nel caso di sogni erotici.
3. Iniezioni a scopo teraupetico, gocce oculari o per le orecchie, trattamento di ferrite.
4. Sanguinamento dal naso o dalla gola o sanguinamento causato dalla perdita di un dente.
5. Vomito, se involontario.
6. Lavare il naso e la bocca in abbodanza durante la purificazione rituale.
7. Inghiottire la propria saliva.
8. Assaggiare il cibo (quando si cucina), senza deglutirlo.
9. Fare il bagno oppure nuotare.
10. Ritardare lapurificazione rituale completa (ghusl) in stato di impurità sessuale (janabah), sogni erotici o fine del ciclo mestruale fino a dopo il fajr (alba).
11. Il mangiare e bere involontario, forzato o per distrazione.
12. Adoperare il siwak (spazzolino senza pasta dentifricia).
13. Adoperare la matita per occhi (kuhl) e applicare dei profumi.
14. Mangiare prima del Maghreb (tramonto) oppure dopo il fajr (alba) per errore o per aver mal calcolato i tempi.
15. Fuoriuscita di sangue dal corpo.

tradotto da The Rulings of Ramadaan
Author: Islamic Society of the University of Essex
salafipublications.com


Per approfondire:
Tradotto da: 70 Matters related to fasting, Sheikh Muhammed Salih Al-Munajjid dal capitolo 16esimo.

Cosa non rompe il digiuno inshaa’Allah
Iniezioni fatte non a scopo nutritivo ma solo per somministrare una medicina del tipo penicillina e insulina, o tonici, vaccinazioni, non rompono il digiuno, sia che esse siano intramuscolari che intravenose (Fatawa Ibn Ibrahim 4/189). Ma per essere sicuri, sarebbe preferibile effettuarle dopo la rottura del digiuno.

Stando al punto di vista più corretto, le supposte, le gocce oculari e quelle per le orecchie, l’estrazione di un dente, e il trattamento di ferite non interrompono il digiuno. (Majmu’ Fatawa Shaykh al-Islam, 25/233, 25/245).

Gli inalatori adoperati per l’asma non rompono il digiuno, in quanto si tratta di aria compressa che va direttamente nei polmoni, non è cibo, e se ne ha bisogno in ogni momento anche durante il Ramadan.

Le analisi del sangue non rompono il digiuno e sono permesse perché necessarie (Fatawa alDawah: Ibn Baaz, Numero 979).

Le medicine adoperate per gargarismi non rompono il digiuno fintantochè non vengano ingoiate. Se una persona subisce un’otturazione ad un dente e sente il gusto in gola della stessa, il suo digiuno non è comunque invalidato (dalla fatawa di Shaykh ‘Abd al’Aziz Ibn Baaz divulgata oralmente.

Gocce nasali, spray nasali fintantochè si eviti di ingerire quello che raggiunge la gola.

Pillole/compresse posizionate sotto la lingua per trattare angina ed altre malattie, fintantochè si eviti di ingoiare quello che raggiunge la gola.

Ogni cosa inserita nella vagina, come ovuli, lavande, speculo o dita a scopo di ispezione medica.

Inserimento di apparecchio intrauterino (o spirale) o nell’utero.

Inserimento di un catetere uretrale (sia nel caso maschile che femminile), […], soluzioni per pulire la vescica.

Materiale per otturazioni dentarie, estrazione dentarie, pulizia dei denti, utilizzo del siwak o di uno spazzolino, fintantochè si eviti di ingoiare ciò che raggiunga la gola.

Sciacqui, gargarismi, applicazione topica di spray per la bocca, fintantochè si eviti di ingoiare ciò che raggiunga la gola.

Iniezioni sottocutanee, intramuscolari oppure intravenose, tranne quelle a scopo nutritivo.

Ossigeno
Gas anestetici, ammesso che al paziente non vengano somministrate soluzioni nutritive.

Medicine assorbite attraverso la pelle, come creme e cerotti adoperati per somministrare medicine e agenti chimici.

Inserimento di catetere nelle vene a scopo diagnostic oppure per il trattamento dei vsi sanguigni nel cuore o altri organi.

Uso di un laparoscopio (strumento inserito attraverso una piccola incisione all’addome) per esaminare la cavità addominale o per eseguire degli interventi chirurgici.

Biopsie (estrazioni di campioni) del fegato o altri organi, ammesso che ciò non sia accompagnato da somministrazione di soluzioni.
Gastroscopia, se non accompagnata dalla somministrazione di soluzioni o altre sostanze.

Introduzione di qualsiasi strumento al cervello o alla colonna vertebrale.

Chiunque mangi e beva deliberatamente durante le giornate del Ramadan con alcuna scusa valida si macchia di uno dei peccati maggiori (kabirah) e deve pentirsi e rifare i giorni invalidati successivamente.



14 Aug 2011

As-Sahur, Al-Iftar

AS-SAHUR (Il pasto che precede l’alba in Ramadan)

La saggezza celata dietro il consumo del Sahur

Allah (Che sia Glorificato) ha reso il digiuno obbligatorio alla Gente del Libro prima di noi. Egli (Che sia Glorificato) ha detto (significato):
“O voi che credete, vi è prescritto il digiuno come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Forse diverrete timorati.” (Corano, Sura al-Baqara, La Giovenca, 2:183)

Nei primi tempi in cui l’Islam iniziava a diffondersi, la durata e la prescrizione del digiuno erano in accordo con ciò che era stato legislato da Allah per la Gente del Libro. A quest’ultimi non era permesso mangiare, né bere, né iniziare un rapporto sessuale dopo aver dormito. Cioè, una volta andati a dormire, essi non potevano mangiare, né fare nessuna delle cose sopra citate fino alla sera del giorno seguente, questo includeva che alcun Sahur (pasto che precede l’alba) fosse consumato.
Quando tali regole furono abrogate, il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) ordinò ai musulmani di consumare il Sahur (pasto che precede l’alba) affinché il digiuno dei musulmani fosse diverso dal digiuno della Gente del Libro. ‘Amr Ibn Al-As riferì che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “La caratteristica distintiva tra il nostro digiuno e quello della Gente dei Libro consiste nel mangiare proprio subito prima dell’alba.” [Muslim]

Il Sahur è Barakah (Benedetto)

Salaman (radiallau’anhu) disse che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Vi sono benedizioni in tre cose: la congregazione (al-jama’ah), ath-tharid (una pietanza) e as-Sahur (il pasto che precede l’alba).” [At-Tabarani, Abu Na’im)
Abu Huraira (radiallahu’anhu) disse che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “In verità Allah ha messo benedizione nel Sahur (pasto che precede l’alba) e in perfetta misura (peso).” {Ash-Shairazi]
'Abdullah Ibn Harith disse che uno dei Sahaba (Compagni) disse: “Entrai in casa del Messagero (pace e benedizioni su di lui) mentre consumava il Sahur (pasto che precede l’alba), ed egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Davvero è (il Sahur) una benedizione che Allah vi ha donato dunque non negligetela.” [An-Nasai e Ahmad]
Che vi siano grandi benedizioni nel Sahur (pasto che precede l’alba) è palese perché con esso:
(a) si segue la Sunnah,
(b) si rende il digiuno più facile per il digiunante,
(c) rafforza la volontà del digiunante a causa della facilitazione del digiuno,
(d) ci si differenzia dalla Gente del Libro perché aveva la proibizione di consumare il Sahur (pasto che precede l’alba)

Per questo motivo il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) lo definì il pasto benedetto.
Allah (Che sia Glorificato) e gli Angeli mandano preghiere sulla gente che consuma il Sahur (pasto che precede l’alba).
La più grande benedizione del Sahur (pasto che precede l’alba) può essere che Allah (Che sia Glorificato) avvolge coloro che vi partecipano con la Sua Clemenza, li ricopre con la Sua Misericordia, mentre i Suoi Angeli Gli chiedono di perdonarlo e di scusarlo.
Abu Sa’id al-Khudri disse che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “Consumare il Sahur è Benedetto. Non siatene negligenti anche se prendete soltanto un sorso di acqua, perché Allah e i Suoi Angeli invocano benedizioni su coloro che partecipano al pasto che precede l’alba.” [Ahmad]
È molto importante che il musulmano non si faccia scappare questa grande benedizione proveniente dal suo Misericordioso Signore.

Cosa è meglio consumare al Sahur

Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “Il miglior Sahur per il credente consiste di datteri.” [Abu Dawud, Al-Baihaqi e Ibn Hibban]
Nota: Se non si trova cibo allora un sorso di acqua gli sarà sufficiente come sostenuto nell’hadith.

Ritardare il Sahur

È raccomandato ritardare il Sahur (pasto che precede l’alba) fino a subito prima dell’alba. Zaid ibn Thabit disse: “Consumavamo il Sahur con il Messaggero (pace e benedizioni su di lui), poi ci alzavamo per offrire la pregiera (in questo caso si tratta della preghiera del fajr). Chiesi: “Quanto tempo trascorreva tra l’adhan (chiamata alla preghiera) e il Sahur?” Egli mi rispose:” (Il tempo che prende) recitare cinquanta versi.” [Bukhari e Muslim]
Si deve sapere che è permesso mangiare, bere e avere rapporti sessuali con il coniuge finché non si ha alcun dubbio che l’alba sia iniziata. Allah (Che sia Glorificato) e il Suo Messaggero (pace e benedizioni su di lui) hanno reso chiari i criteri con cui stabilire l’inizio del fajr, e questo è quanto richiesto.

Direttive per il Sahur

Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) ordinò che chiunque volesse digiunare consumasse il Sahur (pasto che precede l’alba). Egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Chiunque si auguri di digiunare, allora che mangi qualcosa al Sahur.” [Ibn Abi Shaibah, Ahmad e altri]
Ed egli (pace e benedizioni su di lui) ha anche detto: “Consumate il Sahur in quanto nel Sahur vi sono benedizioni.” [Bukhari e Muslim]
Poi egli (pace e benedizioni su di lui) ha anche proibito ai musulmani di negligerlo. Egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Quello che differenzia il nostro digiuno dal digiuno della Gente del Libro è il Sahur.” [Ibn Abi Shaibah, Ahmad]
L’autore conclude: È chiaro che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) ci ordina in modo categorico di consumare il sahur da tre diversi angolazioni:
(a) Egli (pace e benedizioni su di lui) lo ha ordinate.
(b) Esso rappresenta il fattore distintivo che caratterizza il digiuno del musulmano e lo differenzia dal digiuno di altri.
(c) Egli (pace e benedizioni su di lui) ci ha proibito di negligerlo.
Tutte e tre queste conclusioni puntano ad una cosa specifica.

Regolamento per al-Ifter (rottura del digiuno dopo il tramonto)

Il digiunante legittimo rompe il suo digiuno come Allah (Che sia Glorificato) dice: “[…]quindi digiunate fino a sera.[…]” (Corano, Sura Al-Baqara, La Giovenca 2: 187)
Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) spiegò che questo significa al sopraggiungere della notte e l’allontanarsi del giorno, e quando il disco solare scompare.

Affrettarsi a rompere il digiuno

Gente di Fede! È molto importante affrettarsi a rompere il digiuno non appena il sole tramonti perché questo era il modo del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) e dei suoi Compagni.
‘Amrun Ibn Maimun Al-Awdi disse: “I Compagni del Messaggero erano i più rapidi a rompere il digiuno (al tempo del Maghreb) e gli ultimi a consumare il Sahur (cioè cercavano di consumarlo il più tardi possibile).” [Abdur Razak nel Mussanaf]
Affrettarsi a rompere il digiuno ha anche altri benefici che si possono così riassumere:
Affrettarsi a rompere il digiuno fa guadagnare del bene
Sal ibn Sa’d (radiallahu’anhu) disse che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) di Allah (Che sia Glorificato) disse: “La gente continuerà a stare bene fin tanto che si affretterà a rompere il digiuno.” [Bukhari e Muslim]
Affrettarsi a rompere il digiuno rappresenta la Sunnah del Messaggero (pace e benedizioni su di lui)
Se i Musulmani si affrettano alla rottura del digiuno ciò li aiuterà a rimanere sulla Sunnah e seguiranno l’esempio dei Salaf ( i Pii Predecesori) che la seguivano. È ben risaputo che una persona che di aggrappa alla Sunnah non sarà sviato.
Sahl Ibn Sa’d disse che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) di Allah (Che sia Glorificato) disse: “La mia nazione continuerà a vivere sulla Sunnah fintantochè non aspetterà che escano le stelle prima di interrompere il digiuno.” [Ibn Hibban]
Affrettarsi a rompere il digiuno rappresenta anche un modo per differenziarsi dagli sviati (i cristiani) e coloro con cui risiede l‘ira di Allah (gli Ebrei).
La gente rimarrà su ciò che è buono finché si tiene salda alla Sunnah del Messaggero (pace e benedizioni su di lui), ma se abbandonasse questa strada e seguisse i Cristiani e gli Ebrei ne perderebbe sicuramente i buoni benefici. Questo si stabilise dal seguente hadith. Abu Hureira (radiallahu’anhu) disse che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “La religione sarà ai ranghi più elevati fintantochè la gente si affretterà a rompere il digiuno perché gli Ebrei e i Cristiani lo ritardano.” [Abu Dawud e Ibn Hibban]

Rompere il digiuno prima della preghiera del Maghrib

Si narra che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) soleva rompere il digiuno prima della preghiera del Maghreb. [Ahmad e Abu Dawud]
Abu Darda disse: “Ci sono tre segni della profezia: affrettarsi alla rottura del digiuno, ritardare il Sahur e posizionare la mano destra sulla mano sinistra durante la preghiera.” [Tabarani]

Cosa è raccomnadato consumare per rompere il digiuno?

Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) di Allah (Che sia Glorificato) soleva incitare la rottura del digiuno con datteri e se non ne trovava alcuno, lo rompeva con acqua.

Cosa andrebbe recitato al tempo della rottura del digiuno?

Il digiunante dovrebbe sapere che Allah (Che sia Glorificato) ascolta le sue suppliche e gli risponde.
Abu Hureira disse che il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “Tre tipologie di persone non avranno le proprie suppliche rifiutate: il du’aa (la supplica) del digiunante quando interrompe il digiuno, il du’aa dell’Imam giusto e il du’aa dell’oppresso.”{Tirmidhi, Ibn Majah e Ibn Hibban}
Dunque alla rottura del digiuno, il digiunante dovrebbe far buon uso del suo tempo per chiedere ad Allah (Che sia Glorificato) tutte quelle cose che renderebbero la sua vita più facile in questo mondo e nel prossimo. Sebbene qualsiasi du’aa possa essere recitato, il Messaggero soleva farne uno in particolare, con il quale anche noi dovremmo iniziare e poi farne qualsiasi altro ci piaccia.
Quando il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) rompeva il digiuno, soleva dire: “dhahaba dhamaa'a wabtallat al-urooq wa thabatal ajr inshaa'allaah”: la sete è svanita, i vasi sanguigni si sono ripresi e la ricompensa è fissata se Allah vuole.

Sfamare chi digiuna

È categorico che il credente cerchi sempre di compiere buone azioni. Tra di esse vi è lo sfamare una persona che digiuna a causa delle numerose ricompense che si riceveranno a seguito di tale atto.
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “Chiunque dia a qualcuno qualcosa con cui interrompere il digiuno, avrà la stessa ricompensa della persona che ha digiunato, pur non togliendole nulla.” [Ahmad e Tirmidhi]
Se qualcuno è invitato a rompere il suo digiuno dovrebbe accettare l’invito. Se egli rifiuta ha disobbedito al Messaggero. (pace e benedizioni su di lui).
È anche raccomandato che la persona invitata supplichi per il suo ospite dopo aver terminato il suo cibo, siccome era costume del Messaggero (pace e benedizione su di lui).
Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) soleva fare le seguenti suppliche:
Possa il giusto cibarsi del tuo cibo, possano gli angeli mandare poreghiere su di te, e possa il digiunante rompere il suo digiuno con te.” [Ahmad , An-Nasai]
O Allah! Nutri colui che mi ha nutrito e disseta colui che mi ha dissetato.” [Muslim]
O Allah! Perdonali e abbine Misericodia e benedici quello che fornisci.”[Muslim]

tradotto da:
Sentenza sul Ramadhan
Autore: Islamic Society of the University of Essex
Fonte: salafipublications
Original title: The Rulings of Ramadaan

12 Aug 2011

Coloro per i quali digiunare durante il mese di Ramadan non è obbligatorio

Allah (Che sia Glorificato) facilita i fedeli e non gli procura disagio.

Il Viaggiatore

Il Viaggiatore può scegliere se digiunare oppure no. Allah (Che sia Glorificato) ha detto, interpretazione del significato:
“È nel mese di Ramadân che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni [l'inizio] digiuni. E chiunque è malato o in viaggio assolva [in seguito] altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio, affinché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah Che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti!” (Corano, Sura Al-Baqara, La Giovenca, 2:185)

Hamza bin Amr al-Aslami, che soleva digiunare frequentemente, chiese al Messaggero (pace e benedizioni su di lui): “Devo digiunare se sono in viaggio?” Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) gli rispose: “Digiuna se lo desideri oppure interrompi il digiuno se lo desideri.” [Bukhari e Muslim]

Anas bin Malik disse: “Ero in viaggio con il Messaggero di Allah (Pace e benedizioni su di lui) durante il Ramadan e coloro che digiunavano non rimproveravano o accusavano coloro che non digiunavano, né coloro che non digiunavano accusavano quelli che lo facevano.” [Bukhari e Muslim]

Gli ahadith di sopra indicano che il viaggiatore gode di libera scelta tra digiunare e il postporre il suo digiuno, ma non indicano quale delle due scelte rappresenti la migliore. Comunque dal seguente hadith si deduce che sia meglio non digiunare durante il viaggio. Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “In verità Allah ama che le Sue concessioni siano accettate proprio come Egli odia essere disobbedito.”[Ahmad, Ibn Hibban].
Scegliere di astenersi dal digiunare durante il viaggio sembra rappresentare la scelta migliore per colui che non trova difficile recuperare i suoi giorni di digiuno successivamente. Si deve notare che un viaggiatore debole che si sforzi di digiunare, non è espressione di maggiore virtuosismo, come il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) ha detto: “Non è una forma di virtuosismo il digiunare mentre si è in viaggio.” [Bukhari e Muslim].

Nota: Alcune persone pensano che siccome il modo di viaggiare nei tempi moderni è diventato più comodo, questo regola dell’interrompere il digiuno durante il viaggio non sia più applicabile. Questo è un serio equivoco, in quanto Allah (Che sia Glorificato) pianificò le Sue Leggi per tutti i tempi e tutti i luoghi:
“Rispose: “La conoscenza di ciò è in una Scrittura presso il mio Signore. Il mio Signore non sbaglia e non dimentica”.” (Corano , Sura Ta Ha, 20:52)

La persona ammalata

Grazie alla Sua Misericordia, Allah (Che sia Glorificato) ha permesso alla persona ammalata di non digiunare per facilitarla. Il tipo di malattia per la quale la persona ammalata ha il permesso di non digiunare, è quella per la quale il digiuno arrecherebbe danno al malato oppure prolungherebbe la sua malattia. E Allah (Che sia Glorificato) sa meglio.
Donne mestruate e puerpere
I Sapienti in Scienza Islamica sono unanimamente d’accordo che una donna che abbia i mestrui e una donna puerpera (cioè affetta da perdite ematiche da post partum) non debbano digiunare.
Dovrebbero interrompere il proprio digiuno e recuperare altrettanti giorni di digiuno successivamente. Essi sono anche unanimamente d’accordo che se esse digiunassero non accumulerebbero alcuna ricompensa.

L’uomo e la donna anziani

Mujahid narrò che Ibn ‘Abbas recitò: “[digiunerete] per un determinato numero di giorni. Chi però è malato o è in viaggio, digiuni in seguito altrettanti giorni. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo, c'è un'espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste!” (Corano Sura al-Baqarah, La Giovenca 2:184) e poi disse: “Si riferisce alla persona anziana che non è in grado di digiunare. Dovrebbe offrire da mangiare a una persona povera mezza saa’ (due manciate) di grano per ogni giorno mancato.”
Abu Huraira disse: “Chiunque raggiunga la vecchiaia e non sia più in grado di digiunare in Ramadan, allora che doni un mud (circa 750 grammi) di grano per ogni giorno [mancato].”[Ad-Darimi]

Le donne gravide e quelle allattanti

L’immensa misericordia di Allah (che si Glorificato) verso i deboli è rappresentata dalla sua concessione agli stessi di non digiunare. Incluse in questa categoria vi sono le donne gravide e quelle allattanti.
Anas Ibn Malik disse: “I cavalli del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) vennero verso di noi, dunque io mi avvicinai al Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) e lo trovai che mangiava. Egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Avvicinati e mangia.” Dissi: “Sto digiunando.” Egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Avvicinati e lascia che io ti dica qualcosa a riguardo del digiuno. In verità Allah ha ridotto la salat (preghiera) per il viaggiatore a metà e ha rimosso il fardello del digiuno dalle donne gravide e da quelle allattanti…”[At-Tirmidhi, An-Nasai].


Tradotto da:
Sentenza sul Ramadhan
Autore: Islamic Society of the University of Essex
Fonte: salafipublications

9 Aug 2011

Il Dhikr prescritto all’interruzione del digiuno e l'importanza delle invocazioni

Lode sia ad Allah

Secondo una narrazione da Abu Dawud (2357) da Ibn ‘Umar (che Allah ne sia compiaciuto), quest’ultimo affermò: “Quando il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) soleva rompere il digiuno, recitava le seguenti parole:
“Dhahaba al-zamau’a, wa abtallat al-‘uruq wa thabata al-ajr insha Allah”
“La sete è appagata, le vene si sono inumidite, e la ricompensa è assicurata, se Allah vuole”.
Questo hadith fu classificato come hasan da Al-Albani in Sahih Abi Dawud.

È mustahabb (raccomandato, virtuoso) per il digiunante recitare dei du’a’ (invocazioni) durante il digiuno e alla rottura del digiuno stesso, lo si afferma grazie ad una narrazione di Ahmad (8030) da Abu Hurayrah (che Allah ne sia compiaciuto) che disse: “Noi dicemmo: O Messaggero di Allah, quando ti vediamo i nostri cuori si ammorbidiscono e pensiamo solo all’altra vita, ma quando ti lasciamo noi siamo attratti dalla vita materiale, dalle nostre donne e dai nostri figli. Egli rispose: “ Se voi foste sempre come siete quando siete con me, gli angeli verrebbero a stringervi la mano e vi visiterebbero nelle vostre case. Se non commetteste dei peccati, Allah porterebbe altri uomini che pecchino, così che li possa perdonare.” Noi dicemmo: “ O Messaggero di Allah, parlaci del Paradiso, di cosa è fatto?” Egli rispose: “Di mattoni d’oro e d’argento; la sua calcina è muschio,i suoi ciottoli sono perle e rubini, il suo terreno è zafferano. Chiunque vi entri sarà felice e mai sarà triste, dimorerà colà per sempre e non morirà. I suoi abiti non si consumeranno e la sua gioventù non appassirà. Ci sono tre individui i cui du’aa’ non saranno rifiutati: un buon sovrano, un digiunante finché rompa il digiuno, e la preghiera di colui che ha subito un torto. È sopportato dalle nuvole e i suoi cancelli sono aperti, e il Signore, Che sia Glorificato ed Esaltato, dice: “Sulla Mia Gloria, Ti garantirò aiuto anche se dopo un po’ di tempo.”
Questo hadith fu classificato come sahih da Shu’ayb al-Arna’ut in Tahqiq al-Musnad.
È stato anche narrato da al-Tirmidhi (2525) con tali parole: “….il digiunante quando rompe il digiuno…” Questo fu classificato come sahih da al-Albani in Sahih al-Tirmidhi.

Dunque (durante il digiuno) potremmo chiedere ad Allah di ripagare il nostro sforzo col Paradiso, cercare rifugio in Allah dal Fuoco, e potremmo pregare per il perdono, e offrire du’a’ prescritti in Islam.

Ed Allah sa meglio
Tradotto da Islam q&a

7 Aug 2011

L'Intenzione di digiunare e la sua durata

Niyyah: L’Intenzione

È wajib (obbligatorio) stabilire la niyyah (intenzione) prima della preghiera del fajr per il digiuno obbligatorio (cioè il digiuno di Ramadan).
Il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) disse: “Chiunque non stabilisca che digiunerà prima del fajr non avrà alcun digiuno (cioè, il suo digiuno non sarà considerate valido).” [Nasa’i, Tirmidhi e Abu Dawud]
Egli (pace e benedizioni su di lui) disse anche: “Chiunque non porti l’intenzione di digiunare di notte, non avrà alcun digiuno.”[Nasa’i, Bayhaqi e Ibn hazm]

Nota:
Il luogo dell’intenzione è il cuore, e pronunciarla a parole è una bid’ah (innovazione), anche se molti considerano sia bene.
Stabilire l’intenzione nel cuore prima che il tempo del fajr è obbligatorio soltanto per il digiuno obbligatorio (cioè quello di Ramadan). Per i digiuni volontari, l’intenzione può essere espressa in ogni momento. Alcune volte il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) si recava da A’isha in tempi diversi dal Ramadan e le diceva: “C’è da mangiare? Altrimenti sto digiunando.” [Muslim]
È anche dimostrato che Abu Darda, Abu Talha, Abu Hurairah, Ibn Abbas e altri compagni praticavano questo per il digiuno volontario.

L’adempimento di un atto obbligatorio dipende dalla propria capacità di farlo.

Se si è mangiato o bevuto all’inizio del giorno, e si diventa consapevoli che il Ramadan è iniziato, allora bisognerebbe immediatamente smettere di mangiare, bere e tutti gli altri atti che rompono il digiuno. In questo caso non bisogna rifare il giorno.
Fissare l’intenzione (prima della preghiera del fajr) non è richiesto in questo caso perché non se ne è avuta la possibilità. Questo si basa su un principio di fiqh (Giurisprudenza Islamica) secondo il quale: “Affinché un atto sia condizionato sul musulmano legalmente capace, egli deve avere la capacità di compierlo.”
A’ishah (radiallahu ‘ana) disse: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) ordinò (alla gente) di digiunare il Giorno di Ashura (il decimo giorno del mese di Muharram). Comunque quando Ramadan fu reso obbligatorio, allora chiunque voleva digiunare, digiunò e chiunque non volle non lo fece.”[Bukhari e Muslim]
È narrato da Salamh bin al-Akwa che egli disse: “Il Messaggero (pace e benedizione su di lui) ordinò ad un uomo da Aslam di informare la gente che chiunque stesse mangiando, doveva digiunare la parte restante della giornata, e chiunque non mangiava, che digiunasse perché quello era il giorno di Ashura (il decimo di Muharram).” [Bukhari e Muslim]
Si dove notare che il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) ordinò questo per un digiuno obbligatorio e non rese obbligatorio digiunare un altro giorno perché essi non avevano avuto intenzione di iniziare il digiuno. Ramadan è anche obbligatorio e dunque vige la stessa regola se il mese inizia e non lo si sapeva. Non appena si è consapevoli , bisogna lasciare tutto e digiunare, e sarà accettato. E Allah sa meglio.

La durata del digiuno
Inizio del digiuno:


Allah (Che si Glorificato) dice (interpretazione del significato):
“[…] Mangiate e bevete finché, all'alba, possiate distinguere il filo bianco dal filo nero; quindi digiunate fino a sera […].”
(Corano , Sura al-Baqara, La Giovenca 2:187)

Adyy ibn Hatim narrò: “Quando la ayah [di sopra] fu rivelata, posizionai una fune nera e una fune bianca sotto il mio cuscino. Continuai ad osservarle durante la notte ma non riuscivo a distinguerle. Perciò mi affrettai a ricorrere al giudizio del Messaggero (pace e benedizione su di lui) menzionandogli (il mio dubbio), dunque egli (pace e benedizione su di lui) disse: “In verità quella (ayah) si riferisce alla nerezza (oscurità) della notte e la bianchezza (lucentezza) del giorno.” [Bukhari e Muslim]
Sahl Ibn Sa’d (radiallahu anu) disse: “Dopo la rivelazione di questa ayah { “Mangiate e bevete finché, all'alba, possiate distinguere il filo bianco dal filo nero” Baqara, 2:187}, quando qualcuno voleva digiunare legava ai suoi piedi un filo bianco ed uno nero e continuava a mangiare e bere finché potesse vederli distintamente, dunque Allah (Che sia Glorificato) rivelò dopo che {… del Fajr (preghiera)}. Allora seppero che significava la notte e il giorno.”

Nota: Si deve sapere che ci sono due Fajr, due albe;
a) Una falsa alba in cui non è permesso pregare la preghiera del fajr mentre mangiare è ancora permesso per la persona che intende digiunare.
b) La vera alba: in questo tempo la persona che intende digiunare, ha la proibizione del cibo dunque deve smettere di mangiare e può pregare la preghiera del fajr.
Questo è spiegato in un hadith del Messaggero (pace e benedizione su di lui). Ibn Abbas disse che il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) disse: “Ci sono due albe. La prima non previene dal mangiare (per la persona che vuole digiunare) e non permette di pregare (la preghiera del fajr). L’altra proibisce il mangiare e permette di eseguire la preghiera.” [Ibn Khuzaimah e Hakim]

Fine del digiuno

Quando la notte si approssima dall’est e recede dall’ovest ed il sole tramonta, è tempo di rompere il digiuno.
Umar disse che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Se la notte si approssima di qua, il giorno recede di là e il sole tramonta, la persona digiunante deve interrompere il suo digiuno.” [Bukhari e Muslim]
La regola stabilita relativa a tale argomento è che il digiuno può essere interrotto direttamente dopo che l’ultima parte del sole scompare, anche se c’è ancora luce.
Alcune persone non credono che la notte si stabilisca direttamente dopo che il sole sia tramontato. La loro credenza è che è notte, quando il buio si diffonde nell’est e nell’ovest. Anche i Compagni del Profeta (pace e benedizioni su di lui) avevano malinteso tale questione finché gli fu chiarita.
Abdullah ibn Abi Awf disse: “Eravamo in viaggio con il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) ed egli (pace e benedizioni su di lui) stava digiunando (perché era Ramadan). Quando il sole tramontò egli disse ad alcune persone (in un’altra narrazione disse: “O Bilal”): “Scendete [dall’animale che stava montando] e preparate il pasto di orzo secco per noi.” Egli rispose: “O Messaggero di Allah, se puoi aspettare finché è sera (un pochino più buio). “Egli disse: “Scendi e prepara il pasto di orzo secco per noi. “ Bilal (radiallahu ‘anu) disse: “È ancora giorno.” Egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Scendi e preparaci il pasto di orzo secco.” Dunque egli scese e preparò loro il pasto e il Messaggero (pace e benedizioni su di lui) ne bevve. Poi egli indicò con la sua mano (e in un’altra narrazione in Bukhari: egli puntò il ditto verso l’est) e poi egli (pace e benedizioni su di lui) disse: “Se vedete la notte avvicinarsi da questa direzione, è tempo che la persona digiunante interrompa il digiuno.”[Bukhari, Muslim e Ahmad]
Dunque la persona che digiuna dovrebbe sapere che l’inizio della fine del digiuno viene fissata a tempi stabiliti dunque non si deve necessarimanete aspettare l’adhan (la chiamata alla preghiera) per iniziare o rompere il digiuno a meno che esso non venga fissato non appena entra il tempo. Se ad esempio l’adhan viene ritardato per la preghiera allora è imperativo che la persona non lo aspetti ma che inizi o rompa il digiuno a tempi fissati.
Ed Allah sa meglio.

È pratica comune in molte comunità di aspettare che l’adhan sia stato completato prima di rompere il digiuno. Non ci sono basi nella Shari’ah per questo e non va fatto.

Tradotto da Sentenze sul Ramadhan
Autore: Islamic Society of the University of Essex
Fonte: www.salafipublications.com

Ogni errore e' solo dalla mia ignoranza

4 Aug 2011

Riguardo il digiuno da Riyad-as-Salihin, Il Libro delle Virtu'

L'eccellenza di spendere in beneficenza durante Ramadan (capitolo 218)

1222. Ibn 'Abbas (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) era il più generoso tra gli uomini; ed era più generoso ancora durante il mese di Ramadan quando Jibril soleva rendergli visita ogni sera e recitargli il Corano. Durante questo periodo, la generosità del Messaggero di Allah (pace su di lui) accresceva più velocemente del vento che porta la pioggia.” (Al-Bukhari e Muslim)
Commento: Questo hadith ci induce a compiere di frequente buone azioni ed in modo particolare durante il mese di Ramadan. In primo luogo bisognerebbe mostrare benevolenza e generosità: durante questo mese bisognerà, infatti, ricavare il massimo tempo da dedicare all'adorazione e ridurre la vita mondana. Secondo, la recitazione del Corano e Mudarsah (recitare e ascoltare il Corano uno dall'altro) come è fatto da due Huffaz in questo modo. La ragione per accentuare l'importanza del Corano risiede nel fatto che il Corano ed il mese di Ramadan sono strettamente legati l'uno all'altro. Il Corano fu rivelato in questo mese.
1223. 'Aisha (radiallahu 'ana) dichiarò: "Durante le ultime dieci notti di Ramadan, il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) restava sveglio durante la notte (per preghiera e devozione), svegliando tutta la sua famiglia e preparandosi ad essere ancora più diligente nell'adorazione.” (Al-Bukhari e Muslim)
Commento: L'intero mese di Ramadan è come un fiorire di virtù, venerazione e obbedienza ad Allah, ma il picco è rappresentato dagli ultimi dieci giorni. Ragion per cui, durante gli ultimi dieci giorni e notti di Ramadan bisognerebbe dedicarsi a seguire le usanze del Profeta (pace e benedizione su di lui), per ricercare il compiacimento di Allah ed ottenere benefici da Laylat-ul-Qadr (la Notte del Destino), che si verifica durante una delle notti dei giorni dispari fra le ultime dieci di Ramadan. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) soleva organizzarsi bene per riuscire ad osserare l'Itikaf, e noi dovremmo cercare di seguire questa stessa usanza.

Supplica da fare all’avvistamento della luna crescente (all’inizio di ogni mese lunare)(capitolo 220)

1228. Talhah bin Ubaidullah (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Alla vista di una nuova luna (del mese lunare), il Profeta (pace e benedizioni su di lui) soleva supplicare:
“Allahumma ahillahu ‘alaina bil-anni wal-Iman, Was-salamati wal-Islam, Rabbi wa Rabbuk-Allah, Hilahu rushdin wa khairin”
“O Allah, lascia che questa luna ci appaia in sicurezza e Imen (fede); con sicurezza e Islam (O luna!) Il tuo Signore e il mio è Allah. Possa questa luna portare guida e bene.” (At-Tirmidhi)
Commento:
Dopo aver avvistato la luna, bisognerebbe recitare la preghiera che il Porfeta (pace su di lui) soleva recitare.

Meriti del Suhur (pasto che precede l’alba prima del digiuno durante il mese di Ramadhan) e l’eccellenza di ritardarlo fino a subito prima dell’alba. (capitolo 221)

1229. Anas (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) disse: “Mangiate il Suhur (il pasto prima dell’alba). In verità c’è una benedizione nel Suhur” (Al Bukhari e Muslim)
Commento:
Questo hadith ci fa notare che il Suhur è Masnun (Sunnah del Profeta, su di lui la pace) anche se si mangia soltanto un pochino. Si tratta di un pasto benedetto atto a preservare l’energia e la vitalità durante il Saum. Se il fedele andasse a dormire dopo aver consumato la propria cena (Iftar) per risparmiarsi l’inconvenienza di svegliarsi troppo presto prima dell’alba oppure consumasse il Suhur prima, da un lato avrebbe disobbedito al Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) e dall’altro si sentirebbe affamato e assetato più degli altri e molto prima, in quanto, non consumando il Suhur al momento appropriato, avrebbe aumentato da solo le ore del proprio digiuno. Subhan Allah! Negli insegnamenti dell’Islam è stata davvero presa in considerazione la debolezza dell’uomo e dunque è stata fornita la giusta soluzione per poterla affrontare.
1230. Zaid bin Thabit (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Consumammo il Suhur (colazione prima dell’alba) col Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) e poi restammo svegli per la preghiera del Fajr (alba).” Gli fu chiesto: “Quanto tempo passo’ tra l’uno e l’altro?” Egli rispose: “Il tempo richiesto per la recitazione di 50 Ayat. “ (Al-Bukhari e Muslim)
Commento: Impariamo da questo Hadith che il Suhur dovrebbe essere consumato verso il termine del tempo permnesso per mangiare. Questa è la Sunnah del Profeta (pace su di lui). Bisognerebbe comunque accettarsi che venga consumato prima dell’alba.
1231. Ibn ‘Umar (che Allah ne sia compiaciuto) ha raccontato: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) aveva due Mu’adhdhin: Bilal e Ibn Umm Maktum (che Allah sia compiaciuto con entrambi). Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: ”Bilal proclama l’Adhan (cioè la chiamata alla preghiera) alla fine della notte, dunque mangia e bevi finché Ibn Umm Maktum pronuncia l’Adhan”. Ibn ‘Umar (che Allah ne sia compiaciuto) aggiunse: “E il tempo tra gli Adhan era giusto il tempo impiegato dall’uno nello scendere e dall’altro nel salire” (al minareto). (Al-Bukhari e Muslim)
Commento: Si impara da questo hadith che al tempo del Profeta (pace e benedizione su di lui) si soleva avere due Mu’adhdhin (chiamanti alla preghiera) e due adhan (richiamo per la preghiera) al mattino. Il primo adhan era fatto per avvisare le persone che stavano consumando il proprio pasto che il tempo lecito per mangiare era quasi al termine e che dovevano prepararsi per la preghiera del Fajr. Poco dopo si udiva un secondo adhan fatto da un altro Mu’adhdhin per indicare che il tempo lecito per il cibo era volto al termine e che la gente doveva andare a fare la preghiera. Questa pratica non fu più adoperata nemmeno al tempo dei compagni del profeta né dei At-Tabi’un (i Successori dei Compagni del Profeta) né dei TAbi’ut-Tabi’un (la seguente generazione ai Successori). In questo caso, questa pratica può essere riapplicata.
[...]
1232. ‘Amr bin Al-‘As (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) disse: “La differenza tra il nostro modo di osservare il Saum (digiunare) e quello della gente delle Scritture è il Suhur (il pasto prima dell’alba nel mese di Ramadhan) (Muslim)
Commento: Si apprende da questo hadith che il Suhur rappresenta un marchio distintivo con cui Allah ha benedetto la Ummah Musulmana.

La superiorità di affrettarsi a rompere il digiuno (capitolo 222)

1223. Sahl bin Sa’d (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “La gente continuerà ad aderire al bene finché si affretterà a rompere il Saum.”(Al-Bukhari e Msulim)
Commento: “ Aderire al bene” qui significa al bene della religione ed anche di questo mondo. Rompere il Saum presto non significa interromperlo prima che il tempo prescritto per esso sia volto al termine. Quello che veramente siginifica è che non si ritardi la rottura del digiuno dopo il tramonto. Una persona non dovrebbe ritardarlo [...] come fanno alcuni Sufi. Non vi è alcun merito in questa cosa perché il vero merito risiede nel seguire la Sunnah del Profeta (pace e benedizione su di lui). Ne conseguirà automaticamente del bene per i musulmani poiché si segue la Sunnah del Profeta rompendo il Saum nei primi momenti del tempo prescritto.
1234. Abu Atiyyah (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Io e Masruq visitammo ‘Aishah (radialluhu ‘ana) e le dicemmo: “O Madre dei credenti! Ci sono due Compagni di Muhammed (pace e e benedizione su di lui) e nessuno dei due si trattiene dal fare buone azioni; ma uno di essi si affretta ad interrompere il Saum e si affretta a compiere la preghiera del Maghrib, mentre il secondo ritarda la rottura del digiuno e ritarda la Salat (la preghiera).” Ella chiese: “Chi è quello che si affretta ad interrompere il Saum e ad effettuare la preghiera del Maghrib?” Masruq disse: “ È Abdullah (che sta ad indicare ‘Abdullah bin Mas’ud)” Ella disse: “Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) soleva fare così.” (Muslim)
Commento: Questo hadith fa notare la pratica del Profeta (pace e e bene dizione su di lui) di rompere il digiuno e del compiere la preghiera del Maghrib nei primi momenti del tempo prescritto.
1235. Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: “Il Messaggero di Allah (pace su di lui) disse: “Allah l’Eccelso dice: ‘Fra i miei servi, il più rapido ad interrompere il Saum, è per me il più caro.”(At-Tirmidhi)
Commento: La persona che rompe il proprio digiuno nei primi momenti del tempo prescritto è il più amato da Allah perché è un vero seguace del Profeta (pace e benedizione su di lui)
1236. ‘Umar bin Al-Khattab (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: “ Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui ) disse: “Quando la notte si avvicina da questo lato (cioè dall’est) e il giorno di ritira da questo lato (cioè dall’ovest) e il sole tramonta, allora è il momento appropriato in cui colui che sta osservando il Saum, rompa il proprio digiuno.” (Al-Bukhari e Muslim)
Commento: Le parole ‘rompere il proprio digiuno’ possono essere interpretate in due modi. In primo luogo, èil tempo di rompere il Saum; ed in secondo luogo , vuol dire che il Saum èconsiderato completo. Il Saum è già volto al termine che si mangi oppure no, perché è sopraggiunto il tramonto. Il tempo per il digiuno è stato definito nel seguente modo: esso inizia all’alba e finisce al tramonto. Andare oltre questo lasso temporale significa esagerare e ciò non piace ad Allah.
1237. Abu Ibrahim ‘Abdullah bin Abu Aufa (che Allah ne sia compiaciuto) dichiarò: “Eravamo col Messaggero di Allah (pace e e benedizione su di lui) in viaggio ed egli osservava il digiuno. Quando il sole tramontò, egli (pace su di lui) disse ad una persona [del gruppo]: “Scendi e prepara la bevanda di orzo macinato tostato per noi.” A questo egli replicò: “O Messaggero di Allah, c’è ancora un po’ di luce del giorno”. Il Messaggero di Allah (pace su di lui) disse: “Scendi e prepara la bevanda d’orzo per noi.” Egli disse: “Ma è ancora giorno”. Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) gli disse ancora una volta: “Scendi e preparaci la bevanda d’orzo”. Dunque egli scese e preparò una zuppa per lui. Il Profeta (pace su di lui) ne bevve e poi disse: “Quando si percepisce che la notte si sta avvicinando da quel lato, colui che osserva il Saum, dovrebbe rompere il suo digiuno”. Ed egli indicò l’est con la sua mano. (Al-Bukhari e Muslim)
Commento: Questo hadith accentua l’importanza di rompere il Saum subito dopo il tramonto e senza alcun indugio.
1238. Salman bin ‘Amir (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: “Ho udito il Profeta (pace e benedizioni su di lui) affermare: “Quando uno di voi rompe il Saum, che lo faccia con dei datteri; se non ne ha, allora che rompa il digiuno con acqua perché è pura.” (Abu Dawud)
1239. Anas (che Allah ne sia compiaciuto) riferì : “Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) soleva rompere il Saum prima di compiere la preghiera del Maghrib con tre datteri freschi; se non ve ne erano, allora mangiava tre datteri secchi; e se non ve ne erano beveva tre sorsi di acqua.” (At-Tirmidhi)
Commento: È bene tenere in considerazione le priorità elencate in questo hadith in modo da seguire la Sunnah ed averne una ricompensa.

Salvaguardare As-Saum (il digiuno)(capitolo 223)

1240. Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: “ Il Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) disse: “Quando il fedele osserva il digiuno, non dovrebbe adoperare un linguaggio osceno né dovrebbe alzare la voce; e se qualcuno lo ingiuria e cerca di litigare con lui, egli dovrebbe dirgli: Sto digiunando”(Al-Bukhari e Muslim)
Commento: Questo hadith è già stato menzionato ed è ripetuto in questo capitolo per la sua rilevanza. Si impara da esso che durante il Saum non soltanto il cibo, il bere e i rapporti sessuali sono proibiti ma l’uso improprio della lingua e degli altri organi del corpo allo stesso tempo. Quando si osserva il digiuno, non si dovrebbe usare un linguaggio abusivo né litigare con nessuno. Se qualcuno provoca, ci si dovrebbe mantenere calmi e ricordare che si sta digiunando e che ci si deve astenere da tali cose. Per quanto possibile , bisogna impegnarsi nel ricordo di Allah e nella recitazione del Corano.
1241. Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: “Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “Se una persona non evita le menzogne e la condotta non sincera, Allah non ha bisogno che egli si astenga dal cibo e dal bere.” (Al-Bukhari)
Commento: Questo hadith esorta coloro che osservano Saum ad osservare tutti i requisisti del digiuno. Una persona non dovrebbe comportarsi in modo tale che pur osservando il digiuno da un lato, dall’altro non ha timore di Allah. Per salvarsi dall’ira di Allah e per ottenere la ricompensa dei digiuni effettuati, bisognerebbe astenersi da ogni forma di vizio, come il chiacchierare, il mentire, il criticare e l’usare un linguaggio osceno. La minaccia contro questa tipologia di persone a cui si fa riferimento in questo hadith , dovrebbe farci temere che il Saum potrebbe andare sprecato e che si verrebbe deprivati della ricompensa. Non siginifica che tali persone dovrebbero iniziare a mangiare e bere durante il Saum ma quello che si intende è che essi dovrebbero salvarsi da ogni forma di peccato in modo da guadagnare la ricompensa del Saum.

Alcune faccende riguardanti As-Saum (Cap.224)

1242. Abu Hurairah (che Allah ne sia compiaciuto) ha affermato: ”Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: ”Se una persona per pura dimenticanza mangia o beve (durante il suo digiuno) dovrebbe completare il suo digiuno perché Allah lo ha nutrito e gli ha dato da bere.”(Al-Bukhari e Muslim)
Commento: Questo hadith ci informa della gentilezza dell’Islam e di come le debolezze umane vengano prese in considerazione anche durante il Saum, in quanto se un individuo inavvertitamente fa una cosa che può invalidere il Saum, cioè mangiare, bere, avvicinarsi alla moglie ecc. il digiuno sarà considerato ancora valido in quanto l’errore non è commesso volontariamente, ma per smemoratezza , provvisto che la persona abbandoni l’atto non appena si ricordi che sta digiunando. Non ha bisogno di adempiere a nessuna forma di espiazione per tale Saum.
1243. Laqit bin Sabirah (che Allah ne sia compiaciuto) affermò: “Richiesi al Messaggero di Allah (che Allah ne sia compiaciuto) di parlarmi dell’abluzione. Egli disse: “Fai il Wudu bene (lavando quelle parti del corpo, come la faccia, le mani e i piedi oltre quello che viene richiesto, come lavare le mani fino all’avambraccio invece che fino al gomito). Lava fino in fondo le tue dita e inala dell’acqua profondamente nel naso eccetto quando digiuni”. (Abu Dawud e At-Tirmidhi)
Commento: Ordinariamente è necessario che durante il Wudu il fedele inali dell’acqua attraverso il naso e che sciacqui la bocca a fondo. Ma quando si osserva il Saum, bisogna prestare attenzione che l’acqua non vada giù la gola attraverso il naso in quanto ciò nullificherebbe il Saum.
[…]
Tradotto da: Riyad-as-Salihin, The book of virtue, Darussalam
Ogni imprecisione e' solo dalla mia ignoranza

1 Aug 2011

Consigli per il Ramadan


Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso

Durante il mese di Ramadan il Paradiso apre le sue porte, l’Inferno chiude le sue e i demoni sono incatenati.
Arfajah ha detto: “Eravamo con ’Utbah ibn Farqad mentre egli stava discutendo sul Ramadan. Un compagno del Profeta (pace e benedizioni su di lui) entrò nel mezzo della discussione. Quando ‘Utbah lo vide, si intimidì e smise di parlare. L’uomo [il Compagno] parlò a riguardo del Ramadan, dicendo: “Ho udito il Messaggero di Allah dire [che] durante il Ramadan: ‘I cancelli dell’Inferno sono chiusi, i cancelli del Paradiso sono aperti, e i diavoli sono incatenati. Un angelo chiama: “O voi che intendete compiere buone azioni, ricevete la buona novella. O voi che intendete fare del male, trattenetevi finché il Ramadan sia completato.” [Ahmad e an-Nasa’i]

Digiunare nel mese di Ramadan; una protezione dall’Inferno

Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Quando Allah creò il Paradiso e l’Inferno, Egli inviò l’angelo Gabriele [Jibril] in Paradiso, dicendogli: “Osservalo e osserva cosa vi ho preparato per i suoi abitanti.”
Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “Dunque egli andò, lo osservò e osservò cosa Allah aveva preparato per i suoi abitanti.” Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) continuò: “Dunque ritornò da Lui e Gli disse: “Sulla Tua Gloria, nessuno udirà di tale luogo senza [voler] entrarvi. Dunque Egli ordinò che esso fosse gravato da difficoltà, ed Egli disse: “Ritorna e guarda cosa ho preparato per i suoi abitanti. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: “Dunque egli vi ritornò e lo trovò gravato da difficoltà. Poi ritornò nuovamente da Lui e Gli disse: “Sulla Tua Gloria, temo che nessuno vi entrerà. Egli disse: “Recati all’Inferno, osservalo e osserva cosa ho preparato per i suoi abitanti”, ed egli trovò che era [strutturato] in strati, uno sull’altro. Poi ritornò da Lui e disse: “Sulla Tua Gloria, nessuno che abbia udito di esso vorrà entrarvi. Dunque Egli ordinò che fosse assediato da lussuria [o da desideri]. Poi Egli disse: “Ritorna colà.” Ed egli vi ritornò e disse: “Sulla Tua Gloria, sono terrorizzato che nessuno riuscirà a fuggire dall’entrarvi.” [At-Tirmithi e al-Hakim fra gli altri].

Dunque, cara Sorella, quando saprai che il digiunare controlla i desideri e riduce la loro intensità, e che sono proprio tali desideri e le voluttà a condurre al Fuoco dell’Inferno, allora realizzerai come il digiunare si frapponga tra la persona digiunante e l’Inferno e ti affretterai a digiunare in Ramadan e anche alla sua conclusione nel miglior modo possibile.
Il Corano parla piuttosto della ricompensa per il digiuno e ivi vi sono versi dal cui senso generale si desume che coloro i quali obbediscono ad Allah saranno salvi dall’Inferno, e digiunare rappresenta una forma di obbedienza ad Allah. [Tralasceremo i versi che parlano della ricompensa alla sezione relativa al Paradiso.] Comunque, gli ahadith del nostro amato Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) sono chiari a tale riguardo;
Abu Said al-Khudri ha riferito che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) ha detto: “Nessun servo digiuna un giorno sul sentiero di Allah senza che Allah rimuova il Fuoco dell’Inferno settanta anni lontano dalla sua faccia.” [Bukhari e Muslim] Abu Said al-Khudri racconta che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) ha detto: “Digiunare è una protezione con cui il fedele si mette al riparo dal Fuoco.” [Ahmad, Sahih]
‘Uthman Ibn Abil-‘Aas racconta che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Per chiunque digiuni [anche solo] un giorno sulla strada di Allah, Allah frapporrà tra lui ed il Fuoco una barriera come quella tra i cieli e la terra.” [At-Tirmidhi e At-Tabarani, Sahih]
Abu Hurairah narrò che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Quando inizia il mese di Ramadan, i cancelli del Paradiso sono aperti e i cancelli dell’Inferno sono chiusi e i demoni sono incatenati.” [Bukhari]
Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Quando la prima notte di Ramadan giunge tutti i demoni cattivi sono incatenati. I cancelli dell’Inferno sono chiusi, neanche un singolo cancello rimane aperto, e i cancelli del Paradiso sono aperti, neanche uno è chiuso, e c’è qualcuno che chiama: “O cercatore del bene vieni avanti, O cercatore del male trattieniti, e ci sono molti che Allah libera dall’Inferno, e questo accade ogni notte.”
[At-Tirmidhi, Ibn Majah e Ibn Khuzaimah: Hasan]
Abu Hurairah riferì che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) salì sul mimbar (pulpito) e disse: “Amin [O Allah garantiscilo], amin, amin.” Dunque gli fu chiesto: “O Messaggero di Allah, sei salito sul mimbar e hai pronunciato: “Amin, amin, amin?” Dunque egli spiegò: “Jibril (pace su di lui) venne da me e mi disse: “Chiunque raggiunga il mese di Ramadan e non gli saranno stati perdonati [i peccati] entrerà all’Inferno, dunque possa Allah distanziarlo, dì ‘amin’.” Dunque io ho detto: “Amin.” [Ibn Khuzaimah, Ahmad e al-Baihaqui: Sahih]
Jabir (radhiya Allahu’anhu) racconta che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Ogni giorno ed ogni notte durante il mese di Ramadan, ci sono persone alle quali Allah garantisce la libertà dal Fuoco, e ogni musulmano ha una supplica che può fare e che sarà garantita.” [Al-Bazar, Ahmad e Ibn Majah; Sahih]
Nel famoso hadith di Mu’ath… dissi: “O Messaggero di Allah, parlami di un’azione che mi avvicinerà al Paradiso e mi terrà lontano dall’Inferno. Egli disse: “Mi hai chiesto a riguardo di una faccenda molto importante, eppure è facile per colui per cui Allah l’Onnipotente la rende facile. Dovresti…, dovresti digiunare in Ramadan…” Poi egli (il Profeta) disse: “Non ti ho mostrato i cancelli della bontà? Digiunare è una protezione…” [At-Tirmidhi]
Preghiamo Allah di rendere questo Ramadan una protezione dall’Inferno per tutti noi.

Tradotto da www.salafipublications.com