(Per la prima
parte si clicchi QUI)
Nel nome di Allah, il
Compassionevole, il Misericordioso
Riflettiamo insieme su…
Gli effetti delle nostre buone intenzioni negli atti quotidiani
permessi
Stando all’opinione dei
sapienti, un atto mubah (permesso) è
un atto che se seguito non arreca ricompensa, e se abbandonato non arreca
punizione. Eseguire o abbandonare un atto mubah
non fa alcuna differenza. Eppure, un individuo potrebbe ottenerne una
ricompensa se lo compisse [un atto mubah] mosso da una buona intenzione, ad
esempio mangiare con l’intenzione di diventare più forte nell’obbedienza ad
Allah (subbhanu wa taala) e al Suo Messaggero (pace e benedizioni di Allah su
di lui), oppure ancora lavorare con l’intenzione di mantenere la propria
famiglia e salvare se stesso dall’umiliazione di chiedere agli altri ecc.
Molti sapienti sono
d’accordo su tale punto. Ibn Qayyim disse: “Quelli che sono più vicini ad Allah
sono quelli che tramutano le proprie azioni mubah
in atti di adorazione e ne fanno mezzi di avvicinamento ad Allah, proprio per
la loro buona niyyah. Essi non hanno
più un mubah che si equivalga sui
entrambi i fronti (cioè che o eseguirlo o abbandonarlo non fa alcuna
differenza). Tutte le loro azioni pendono da un unico lato (cioè ovviamente
ottengono una ricompensa)”. Ibn Al-Hajj Al-Maliki disse: “Con la niyyah, al-mubah può diventare mandub
(un atto favorito). E se possiamo far precedere un atto con una niyyah simile a quella che precede un
atto obbligatorio, sarà addirittura meglio in questo caso, lo proverebbe l’hadith qudsi:
“Ed il mio servo non eseguirà miglior atto d’adorazione al mio
cospetto che fare quello che gli ho reso obbligatorio.” [Al-Bukhari].
Anche An-Nawawi disse,
nel sul libro Al-Arba un an-Nawawiyah, riguardo questo hadith (il 25esimo dei
40 Ahadith An-Nawawi): “Questo hadith prova che le azioni al-mubah saranno
tramutate in atti d’adorazione se accompagnate da buone intenzioni. Un rapporto
sessuale (ad esempio) diventa un atto d’adorazione se con esso si intende
soddisfare e adempiere ai diritti della moglie, vivere con ella in un modo
migliore, cercare una discendenza, aiutare se stesso e la propria moglie a
preservar eil proprio onore ed evitare di guardare, pensare o aver l’intenzione
di commettere ogni atto non permesso, ecc.”
Ciò che dona prova
ulteriore della validità di questi detti ai rispettati sapienti, è l’hadith del
Profeta (pace e benedizioni su di lui) a Sa’dIbn Abi Waqas: “Non offrirai
nessuna carita’ con cui cerchi il Volto di Allah, senza guadagnarne una
ricompensa, incluso [il boccone di cibo] che riponi in bocca a tua moglie.”
[Al-Bukhari e Muslim]. Dopo aver menzionato questo hadith, An-Nawawi disse:
“Riporre un boccone (di cibo) in bocca alla propria moglie, è solitamente
inteso come una coccola. Perciò è relazionato ai propri desideri. Eppure, se
l’azione menzionata in questo caso viene preceduta da una buona intenzione e
dal proposito di cercare la ricompensa di Allah taala, la persona otterrà una
ricompensa grazie alla generosità di Allah taala.”
Imam As-Suyuty disse:
“Uno delle prove schiaccianti a supporto della teoria secondo la quale il
musulmano otterrà una ricompensa grazie alla propria intenzione quando si
accinge al compimento di un’azione al-mubah, è il detto del Profeta (pace e
benedizioni su di lui): “Ogni persona guadegnerà quello che ha inteso”. Coloro
che fanno questo (precedere al-mubah con buona intenzione), otterranno una
ricompensa, se essi intesero avvicinarsi ad Allah (con le loro azioni).
Comunque, se essi non intesero ciò, non otterranno ricompensa alcuna.”
Il Profeta (pace e
benedizioni su di lui) ha anche detto: “Ed un individuo compirà un atto di
carità avendo un rapporto sessuale con la moglie.” I compagni chiesero: “O
Messaggero di Allah! Una persona soddisferà i proprio desideri eppure otterrà
una ricompensa?” Egli (pace e benedizioni su di lui) rispose: “Non vedete che
colui che soddisfa il suo desiderio con l’haram (rapporti sessuali illeciti)
porterà il peso di una cattiva azione? Allo stesso modo, colui che lo soddisfa
con l’halal (con mezzi permessi, con la propria moglie) otterrà una
ricompensa.” [Muslim e Ahmad]
La lode spetta ad Allah,
il Signore dei Mondi.
Fonte:
Sheik Nathim Sultan
Islaam.com