30 Sep 2012

Lungo la strada verso Allah

Sorelle care, come promesso ad Amatullah e Karima, vedro' di riportare il piu fedelmente possibile qui di seguito il mio avvicinamento all'Islam, accaduto 10 anni fa, per la precisione nel gennaio 2002.

Cominciai a studiare la religione cattolica quando ero a casa in sicilia dai miei, avevo circa 17 anni e dovevo fare i corsi extracatechistici per la cresima. Ho letto tutta la bibbia, tutto il vecchio ed il nuovo testamento, che mi veniva spiegato passo dopo passo dall' anziano parroco di famiglia, il buon Padre Vincenzo (che Allah SBWT possa guidarlo).
L'interesse nacque con il tempo, non subito ovviamente, ero in piena adoloscenza e molte cose non mi potevano fregare di meno, ma in quel periodo, il fratello della mia migliore amica (dei tempi di scuola) prese i voti come frate francescano, e la sua decisione mi fece riflettere parecchio.
Penso di aver letto il libro dell'apocalisse secondo Giovanni ed il vecchio testamento, il libro dell'esodo per la precisione... decine di volte.
E con altrettanti litigi con il povero Padre Vincenzo su come la Chiesa Cattolica abbia cambiato le sacre scritture per adattarle ai cambiamenti della gente e dei tempi, anziche imporre alla gente di adattarsi alle Sacre scritture.

ma vabbe'...

In quello stesso periodo mi venne addirittura chiesto se mi andasse di insegnare catechismo ai bambini della parrocchia, ed accettai, ma la mia ricerca religiosa finiva li, non potendosi spingere oltre. Non almeno in un bigotto paese della provincia siciliana, in cui pure le galline sono imparentate.
La svolta arrivo' nel 2001, quando ormai disperata, senza lavoro e senza la possibilita' di potermi mantere l'universita', Padre Vincenzo mi scrisse una lettera di raccomandazione, in inglese, e mio padre mi compro' un biglietto per Londra ed un contratto di un anno come Au Pair in una famiglia nigeriana (cristiani), mi mise 200mila lire in tasca ed all'aereoporto mi disse "buona fortuna" dopo avermi baciato ed abbracciato.

E cosi partii, all'avventura in un Paese straniero, in cui tutto subito appari meraviglioso, ed e' Proprio nell'UK che ebbi l'opportunita' di poter approffondire le mie curiosita', proprio al college che frequentavo per i corsi di inglese per studenti stranieri, condiviso con ragazzi di tutto il mondo.
E ricordo bene le ragazze Pakistane ed Indiane che venivano regolarmente, le guardavo curiosa come si vestivano, con gli abiti tipici asiatici ed il khimar, e poi buddisti, hinduisti, ebrei..
Cominciai a fare domande, ed a riflettere sulle credenze, sulle fedi e la loro storia.
Nell'ordine ho studiato: protestantesimo, cristiani d'africa, ebraismo, hinduismo, buddismo... ed infine l'islam, e qui mi fermai.
Mi resi conto che non assomigliava minimamente ai documentari del National Geographic e di come veniva fatto apparire; ricordo perfettamente di aver letto un numero in particolare, in cui erano fotografati i volti di donne musulmane arabe e mediorentali, il modo di coprirsi che variava da paese a paese ed i commenti accumunati ad ognuna di esse. Tutte bugie!! o perlomeno, solo opinioni personali di chi aveva scritto quel determinato articolo, in cui vi era riportato solo il 5% di verita'.

Dal momento in cui cominciai a comprendere meglio l'inglese, dopo meno di 6 mesi di permanenza e con i dovuti approffondimenti, venni a sapere che all'interno delle moschee vicino a casa mia avvenivano delle scuole catechistiche per sole donne.
Fu un sabato pomeriggio che andai a Southall, comprai un hijjab ed un velo da un negozio sulla strada principale, lo indossai e mi recai a questa 'alaqa', mischiandomi in mezzo alle altre donne, ascoltando le domande e relative risposte che venivano date, ed annotando i vari insegnamenti ed i riferimenti citati. Qualche tempo dopo mi venne detto di recarmi a Baker Street, dove vi e' la piu grande Moschea di Londra. Mi infilai anche in questa alaqa e mi resi conto che gli insegnamenti che avevo appreso altrove differenziavano da questi nuovi, e questo mi rese confusa; Ne parlai con lo stesso Imam e mi consiglio' di cuore di non ascoltare la gente, ma di imparare dai libri direttamente, poiche' molte volte, anche non volendo, i maestri possono appartenere a diverse scuole di insegnamento (le famose 73 scuole/manhaj/metodologie), oppure possono passare agli allievi quelle che sono le loro tradizioni, o pensieri personali, e non hanno nulla a che vedere con l'Islam in se.
Mi regalo' una copia del Sacro Corano in inglese ed arabo e mi fece promettere di lavarmi le mani, la faccia ed i piedi prima di leggerlo. E cosi fu.
Presto mi resi conto che il Sacro Corano altro non era che una versione del vecchio testamento, ma fatto con estrema coerenza dei ruoli e dei fatti storici, con tanto di hadit riportato a fondo pagina che spiegava in quale periodo storico ed in che circostanza arrivo' quella determinata Surah.
Era la pura legge Abramica, con tanto di racconti, come quello di sulla vita Isa AS, che smontava completamente l'assolutezza della chiesa cristiana.
Piu' andavo avanti e piu sentivo che quella era la mia strada, e non avevo alcuna paura della scelta che stavo per compiere.
Arrivo quindi Dicembre, nel mio cuore sentivo che stavo per dare una svolta alla mia vita mentre la mia famiglia mi chiamava per rientrare a casa per qualche giorno di vacanza, chiesi ad Allah di farmi passare l'ultimo Natale con i miei genitori, non credevo piu nulla che fosse legato alla religione cattolica, avevo rinnegato ogni cosa che facesse parte di cio', perche' nell'islam avevo finalmente trovato la luce e le risposte che cercavo; promisi che al mio ritorno avrei radicalmente cambiato ogni cosa.
Mi fu concesso, e capii dopo che Allah Subahanatt'hala e' misericordioso e benevolente.

Al mio ritorno mantenni parola alla promessa fatta, andai da un amico e li chiesi di aiutarmi a dire Shahada. E cosi divenni Khadija.
In tutto questo percorso non fui minimamente condizionata dalla presenza di un fidanzato o probabile futuro marito, feci tutto da sola e per mia sola scelta; conobbi mio marito circa un mese dopo, ed indossavo il khimar di mia spontanea volonta', senza alcun vincolo. Ci sposammo tre mesi dopo.

Inutile dire che il mio cambiamento non fu bene accetto dalla mia famiglia, avevo appena sradicato ogni cosa che loro mi avevano insegnato, non tanto con mio padre che mi disse "se tu sei contenta, lo sono anche io" e questo mi rincuorava, fu mia madre invece a generare tanto di quell'astio che mai avrei potuto immaginare, o forse si... ma mi ero voluta illudere. continuai ad andare per la mia strada nonostante tutto, nonostante le lotte intestine e cominciai anche a tagliare i ponti, e Allah mi diede quella forza che io mai conobbi prima nella mia vita. La forza di lottare per cio' che credo, per la mia nuova famiglia, per me stessa.
Dopo qualche tempo mio padre mi confido' di aver avuto un sogno, in cui vi ero io e due uomini armati di spada, vestiti da beduini arabi e completamente neri che stavano dinanzi a lui impedendoli di avvicinarsi a me, mi confido' che non erano affatto amichevoli e che anzi, ci aveva lottato e loro lo avevano respinto brutalmente indietro. Capii che mio padre aveva incontrato i miei due angeli protettori, lui li ha visti neri quando in realta' sono bianchi, perche' non crede in Allah SBWT, ed Allah tramite loro, mi proteggeva dal male che vi e' dentro la persona che di piu ho amato a questo mondo, tenendolo lontano da me. Come i profeti Noe' e Lot (pace sia su di loro ) lasciarono indietro le loro mogli e figli miscredenti, io dovevo lasciare indietro mio padre.
Tagliai quindi i rapporti, con il cuore che mi lacrimava di dolore, lasciandoli al solo minimo indispensabile, perche' mi fu detto di continuare ad essere in contatto con loro, di essere gentile e premurosa nonstante tutto, e di poter dare d'esempio, magari un giorno anche i miei genitori torneranno ad Allah SBWT.

Sono passati 10 anni da allora, e con il tempo mi sono resa conto da cosa effettivamente Allah ha voluto proteggermi, ed il mio cuore non lacrima piu'...

perche' Allah conosce ogni cosa.
Khadija Umm Abdullah

JAZAKILLAH KHEIR SORELLA!
 

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